Un modo per lanciare l'allarme per non perdere le occasioni del Pnrr e attaccare Vozza e De Luca. Nello Di Nardo entra a gamba tesa e non perde l'occasione per andare allo scontro con l'ex sindaco di Castellammare, pronto ad entrare nel Pd dopo aver salutato con entusiasmo la nuova guida del partito democratico.
«Il Pnrr è un’occasione imperdibile di rilancio della città - scrive l'ex coordinatore cittadino di Forza Italia - E sprecare questa opportunità unica sarebbe un danno enorme per un territorio già mortificato dal disinteresse dei vertici regionali e da decenni di fallimenti certificati dal centrosinistra. Condivido dunque l’allarme lanciato nei giorni scorsi da Salvatore Vozza in merito a ritardi sull’impiego di quei fondi, ma mi sorprende che ad alzare questo polverone sia proprio lui, politico della “vecchia scuola” che oggi si meraviglia perché De Luca non risponde ai suoi appelli: lo stesso governatore De Luca che lui stesso ha sostenuto a spada tratta, facendosi persino promotore di una lista in occasione delle ultime elezioni regionali. Oggi il “piddino” Vozza è tornato in un partito che guarda con soddisfazione alla “filiera istituzionale” per realizzare l’ospedale nell’area delle Nuove Terme - grazie all’ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio comunale di centrodestra - mentre lui si ritrova ad essere ignorato continuamente sulle richieste reiterate riguardo al disastro di Eav, che sta andando avanti senza sosta con il traforo della collina di Varano e ha dimenticato del tutto le opere complementari previste nel progetto. Un’umiliazione dopo l’altra per il “nuovo” adepto del Pd, tradito dal governatore che lui stesso ha sostenuto. Lo stesso governatore che ha snobbato anche le richieste per la riapertura delle stazioni Circum Castellammare Terme e Pozzano, ha lasciato che il protocollo d’intesa sulle Antiche Terme prendesse polvere nei cassetti, ha sbagliato il bando per le concessioni sulle acque minerali arrecando un ulteriore danno alla città».
Continua il mologo di Di Nardo sull'ex sindaco stabiese, lanciandosi in una difesa a spada tratta di quanto fatto dalla giunta Cimmino prima dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche: «Se Vozza il “piddino” vuole davvero bene a Castellammare, lo dica a chiare lettere che De Luca è un nemico della città! E prenda posizione anche verso i suoi compagni di partito che accolgono in pompa magna i fedelissimi del governatore, che anche ieri si sono lasciati andare alle solite sfilate propagandistiche nel porto turistico ribattezzato “Porto di Pompei”. La verità è che Castellammare è stata dimenticata dalla politica regionale a vantaggio degli interessi di altri territori. E che oggi si può parlare di fondi Pnrr soltanto perché l’amministrazione Cimmino ha intercettato 80 milioni di euro grazie a progetti credibili e ritenuti meritevoli di finanziamento dai vari Ministeri. E si può parlare di hub museale a Quisisana perché il sindaco Cimmino ha firmato il protocollo d’intesa con il professore Massimo Osanna, già direttore del Parco archeologico di Pompei, riportando alla luce i reperti di Stabiae chiusi nell’Antiquarium e sbloccando dieci anni di inerzia del centrosinistra, collezionista di disastri e fallimenti.