Politica
Scioglimento, Cimmino non ci sta: «Faremo ricorso al Consiglio di Stato»
L’ex sindaco amareggiato dopo la sentenza del Tar: «Non so da cosa dovrei difendermi»
Non ci sta Gaetano Cimmino. La sentenza del Tar che conferma lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche al Comune di Castellammare di Stabia non fa fare passi indietro all’ex sindaco e al centrodestra stabiese.Così annuncia di voler fare ricorso al Consiglio di Stato, l’ultimo grado della giustizia amministrativa: «Mi dispiace per il marchio impresso alla città – dichiara a Metropolis Gaetano Cimmino – Abbiamo presentato una copiosa documentazione ma non è bastato.
Il giudizio si basa sulla discrezionalità e allora non capisco da cosa dovrei difendermi.Ma non ci fermiamo.
Andiamo avanti con il Consiglio di Stato per ristabilire finalmente la verità».Le accuse confermate dal Tar in ogni caso sono pesanti e questo può compromettere anche il giudizio di incandidabilità aperto presso il tribunale di Torre Annunziata.
In 14 saranno di nuovo a processo a giugno, compreso l’ex sindaco, alcuni ex assessori e consiglieri di maggioranza, ma anche tre politici dell’opposizione.Una condanna costringerebbe i politici a restare fermi alle prossime elezioni, ormai sicuramente in programma la primavera del 2024, considerando l’ormai scontata proroga di sei mesi che i commissari straordinari chiederanno il prossimo autunno.
Daniele Di Martino

