Sarà un campo largo.Da Sinistra Italiana e Verdi al terzo polo, passando dal Movimento Cinque Stelle al Partito Democratico.
O almeno su questo sta lavorando il Pd di Castellammare di Stabia, in vista delle elezioni di primavera 2024 che segneranno la fine dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche.Questa è la strada tracciata dal segretario Pd Peppe Giordano e dal presidente Roberto Elefante, questa mattina in una insolita conferenza stampa di fine luglio nella sede di Corso Vittorio Emanuele: “Abbiamo già avuto qualche incontro con le altre forze politiche del campo largo e con le civiche già riconosciute e non mascherate.
Abbiamo intenzione di trovare una sintesi e individuare un nome condiviso, c’è bisogno di responsabilità in questa fase delicata per Castellammare di Stabia”.C’è già una sorta di road map.
Del resto da settembre in poi si entrerà nel vivo della fase pre campagna elettorale: “Contiamo di terminare il programma entro la fine dell’anno, così da individuare anche il candidato sindaco e la squadra” rivelano Peppe Giordano e Roberto Elefante, così da arrivare con un certo vantaggio all’appuntamento elettorale.Poi si metterà mano alle liste: “Ma senza transfughi o liste civiche mascherate, soprattutto senza coinvolgere chi ha avuto a che fare con l’amministrazione sciolta per infiltrazioni o peggio ancora è citato nella relazione dello scioglimento”.
E per l’identikit del candidato sindaco: “Deve essere un uomo o una donna di centrosinistra, qualcuno che faccia da sintesi.Noi lavoriamo come partito per proporre un candidato che provenga dalla nostra comunità.
Ma siamo aperti a tutti.Anche al mondo civico, del resto al nostro tavolo siedono liste civiche storiche e riconosciute come Stabia in Progress, Essere Stabia, Castellammare Bene Comune”.
Daniele Di Martino