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Successo per il Petraro Musica Festival: vincono i PerfettamenTre di Napoli

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Santa Maria la Carità. L’iniziativa inserita nei festeggiamenti della Beata Vergine del Monte Carmelo – Petraro in collaborazione con l’associazione Young Space guidata dal Presidente e Direttore Artistico del Festival Desiderio D’Amato.

Una serata all’insegna della buona musica e dell’attenzione rivolta verso i giovani, questo e quello che rappresenta il Petraro Musica Festival, lo scopo è spronare, supportare, credere e coltivare i propri talenti.
Il festival è stato vinto dai PerfettamenTre di Napoli con il loro inedito O’ Meglio ancora adda’ venì, al secondo posto del podio c’è Emanuele Iozzino in arte Iozzi di Santa Maria la Carità con la canzone Gold,
a gradino numero tre del podio si sono piazzate le due sorelle Antonietta e Annamaria Maffettone in arte le Sister4Music con il loro inedito Musica Mia. Molto bravi gli altri Artisti in gara, Emanuele Graziuso, Marco Salvato, Rosario Bottone del gruppo The Sidèra , Marco Scarfiglieri e Stefano Crispino in Arte STRE.

I premi sono stati offerti da L&L Consulting sicurezzas sul lavoro e Angel’s Coffee.
“Sono molto soddisfatto dell’ottima riuscita dell’evento, e di tutti i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine – afferma – Desiderio D’Amato, trovare qualcosa per far appassionare i giovani oggi in una realtà difficile da vivere, qual’è la cosa più bella e meravigliosa che ci possa essere? E’ LA MUSICA colei che unisce tutti, con la consapevolezza che ci possono essere mille motivi per scommettere su voi stessi.
Inoltre voglio congratularmi con tutti i partecipanti, che hanno messo in mostra una grande bravura”.

Un plauso va a Don Maurizio Molino, il comitato festa e tutti i volontari per l’enorme lavoro svolto per la realizzare dei festeggiamenti in onore della Beata Vergine del Monte Carmelo.
La serata è stata presentata da Amalia Bernardo e Gennaro De Marco.
La giuria era composta da Desiderio D’Amato (Presidente di Giuria), M° Teresa Manna, Vincenzo Parlato e Raffaele Calabrese. Gli ospiti della serata sono stati la scuola di danza La ballerina e l’angelo blu diretta da Cira D’Elia, Abdul Maestros, Gennaro Di Maio e Pinomix.




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Festival del Panuozzo 2024: a Gragnano dal 23 al 25 giugno

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Una tre-giorni per celebrare il Panuozzo di Gragnano in quella che è la sua patria. Si presenta così il Festival del Panuozzo 2024, in scena da domenica 23 a martedì 25 giugno prossimi nella location di via Quarantola a Gragnano.

A partecipare saranno 10 attività facenti parte dell’Associazione Pizza e Panuozzo di Gragnano, nata nel 2019, frutto di una sinergia tra imprenditori locali e guidata dal presidente Camillo Arpaia. Oltre ai 10 stand tradizionali, ce ne sarà anche uno gluten free.

“Dopo la festa del vino e l’imminente kermesse riservata alle ciliegie – a parlare è il vicesindaco di Gragnano, Andrea Gaudino – la nostra città si appresta a celebrare anche il panuozzo. L’amministrazione comunale ha da sempre puntato sul turismo enogastronomico e proprio la sinergia messa in campo tra imprenditori del settore e istituzioni ci sta consentendo di raggiungere importanti risultati sotto quest’aspetto”.

Per Camillo Arpaia, invece, “l’obiettivo del Festival, oltre a far venire a Gragnano quante più persone ad assaggiare questa prelibatezza, è quello di tutelare il vero Panuozzo gragnanese dai tanti tentativi di contraffazione che potrebbero fuorviare i consumatori. A tal proposito, va ricordato il riconoscimento del Ministero delle Imprese del Made in Italy che, il 29 agosto 2023, ha concesso la registrazione al marchio collettivo Panuozzo di Gragnano. Un marchio concesso all’esame approfondito del regolamento d’uso, che disciplina le modalità di produzione e somministrazione del panuozzo”.

L’evento, con la direzione artistica di Loredana Di Nola, è stato presentato durante una conferenza stampa svoltasi all’Hotel Parco ed è organizzato dalla stessa Associazione Pizza e Panuozzo di Gragnano con il patrocinio del Comune.

Durante le serate sono previsti momenti di intrattenimento per grandi e piccini: bosco incantato, artisti di strada, musica folkloristica e tantissime sorprese, che accompagneranno i visitatori nella degustazione dei panuozzi, street food di eccellenza nato a Gragnano oltre quarant’anni fa.

Infatti, il panuozzo è conosciuto e consumato ormai dagli anni ’80, anche se già negli Scavi di Ercolano e Pompei sono stati ritrovati forni di grandi misure, con una rosa al centro, che stanno a testimoniare come il territorio del Napoletano conoscesse le tecniche di panificazione già 2000 anni fa e gli abitanti del tempo producessero qualcosa di molto simile allo stesso panuozzo, ma condito con sugna e pepe.  Dieci i locali gragnanesi avranno uno stand all’interno del percorso del Festival del Panuozzo: si tratta di Luigi O furnar, Pascarlì, Da Iolanda 1989, Il Tempio, Pizza pazza, Valle dei Mulini, O presidente, Mascolo 1982, Mala in grano e Mascolo 1995, che gestirà anche l’area dedicata al panuozzo Senza Glutine. Tutti prepareranno panuozzi con farciture “special” pensate per l’edizione 2024 del Festival.




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Serate di solidarietà per sostenere la ricerca per le malattie agli occhi

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Lo scorso 8 e 9 giugno, il cineteatro di San Pietro di Scafati è stato letteralmente invaso da una grande ondata di solidarietà e amore.

A volerla e ad  organizzarla è stato Maurizio De Vivo, un giovane scafatese affetto dalla sindrome di Leber, una malattia che causa la cecità.

La sua voglia di fare del bene e di aiutare la ricerca sulla sua malattia lo ha portato ad  organizzare due serate eccezionali, che hanno visto la partecipazione di centinaia di persone solidali.

La raccolta fondi è stata devoluta alla sezione UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) di Salerno, che si occupa di promuovere attività e iniziative a favore delle persone affette da cecità e ipovisione.

Al Centro diurno polifunzionale per diversamente abili “Raggio di Sole”di Scafati, sarà invece donato un bene materiale utile agli ospiti della struttura.

Questa è stata la seconda edizione dell’evento, che si è rivelato un grande successo grazie anche al contributo della compagnia teatrale “I Caponi”, che con professionalità e sensibilità, ha reso le due serate  ancora più speciali, emozionando il pubblico con lo spettacolo “Arezzo 29 in 3 minuti”, una rappresentazione di grande valore artistico.

Un plauso va anche alla presentatrice dell’evento, la giornalista  Carmen Abagnale, che con passione, professionalità e empatia  ha presentato al pubblico lo scopo dell’ evento, dando la  giusta risonanza all’iniziativa trasferendo al pubblico emozioni intense.

È stato un momento di unione e solidarietà, che ha dimostrato ancora una volta come il dono più grande sia quello di dare senza aspettarsi nulla in cambio.

Senza dubbio, il successo delle serate è stato anche possibile grazie al contributo degli sponsor e delle persone che, anonimamente, hanno collaborato per il buon esito dell’evento.

Un evento indimenticabile che ha richiesto un grande impegno di tutti  protagonisti a partire da Maurizio De Vivo, che ha dimostrato una grande sensibilità e un grande spirito di generosità.

Questo evento  di solidarietà ha lasciato una traccia indelebile nei cuori di tutti i presenti grazie anche all’ intervento del presidente dell’Uici Raffaele Rosa, che ha sottolineato l’importanza dell’informazione e della sensibilizzazione di tali argomenti spiegando anche l’operato dell’Uici Salerno che da sempre sostiene le persone affette da disabilità visiva offrendo loro anche servizi concreti e tutela dei diritti.

Presenti in sala nella seconda serata anche i ragazzi di “Raggio di Sole” accompagnati dai loro responsabili che hanno trascorso delle ore all’insegna dell’allegria e della spensieratezza.

Quando si è spinti da buoni propositi e buoni sentimenti il successo è garantito, perché chi usa il cuore non sbaglia mai.




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Famiglie, imprese e associazioni: a Pimonte tutti uniti con l’Etix per il benessere della comunità

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I dati ISTAT sono allarmanti: la povertà in Italia è raddoppiata negli ultimi 20 anni. Le cause sono molteplici, tra cui stipendi fermi e costo della vita in aumento, nonché un sistema economico che estrae ricchezza anziché distribuirla equamente.

In questo contesto, l’amministrazione comunale di Pimonte ha deciso di agire, promuovendo con il proprio patrocinio morale un incontro pubblico il 4 aprile per presentare una soluzione innovativa: l’Etix, la valuta virtuale che mira a rafforzare l’economia locale, sostenendo le imprese e aumentando il potere d’acquisto delle famiglie.

“Dobbiamo unire le forze per invertire questo trend negativo – afferma il sindaco Francesco Somma – L’Etix è uno strumento concreto che può aiutarci a ridistribuire il valore creato e migliorare la qualità di vita della nostra comunità.” All’incontro interverranno noti esperti del settore, tra cui Pierluigi Paoletti, presidente dell’Ente Filantropico Fondazione BarterFly, e Vito Umberto Vavalli, amministratore delegato di Monethica, la startup innovativa nel campo delle scienze sociali e umanistiche.

“L’Etix è una valuta virtuale legittimata dal quadro normativo europeo, che può diventare uno strumento di inclusione finanziaria e di sviluppo locale – afferma Vavalli – Le famiglie potranno aumentare il loro potere d’acquisto, mentre le imprese avranno nuove opportunità di crescita.” Per Paoletti invece, “attraverso l’Etix, le associazioni e le società sportive dilettantistiche potranno essere sostenute dalla Fondazione, contribuendo a migliorare il benessere della collettività.” L’incontro si terrà il 4 aprile alle 17.40 presso la sala conferenze dell’Istituto Comprensivo Paride del Pozzo a Pimonte.




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La storica Macelleria Cannavale di via Rispoli diventa anche braceria

In via Rispoli carne alla brace di altissima qualità in un ambiente accogliente

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Nuovo format di Braceria a Castellammare di Stabia. La macelleria Cannavale, locale storico di via Rispoli, si allarga e diventa braceria.

“Arriva a Castellammare di Stabia la braceria dal format unico e super originale. Ad ogni budget potrete scegliere quali tagli di carne gustare, saprete sempre quanto state spendendo e cosa avrete” questo scrive sulla sua pagina il patron della macelleria storica stabiese, Antonio Cannavale. In effetti il locale inaugurato da pochi giorni è una vera e propria chicca che già sta riscuotendo successo in soli 3 giorni di apertura al pubblico.
Carni scelte e frollature controllate pronte ad essere servite in un ambiente accogliente e curato nei minimi particolari. Nessuna sorpresa, infine, sui costi che, come promette l’organizzazione, non riserva sorprese e inganni. Effettivamente, per i fruitori di crne alla brace, potrebbe sembrare un nuovo format con varie fasce di prezzo ed offerte a partire da 30 euro a persona per mezzo chilo di carne compreso acqua, due contorni e dolci.
Oltre alla altissima qualità della carne non è da meno la preparazione ed il servizio, curati nei minimi dettagli. ” Ai nostri clienti offriamo, oltre carne alla brace di altissima qualità – dice Antonio Cannavale, patron di CB Cannavale –  tutti i nostri prodotti di norcineria e salumeria”.
Il menù della braceria situata nel centro di Castellammare di Stabia non è estremamente abbondante: Due primi a scelta, taglieri di salumi e formaggi, contorni fatti in casa e poi la regina, la carne alla brace. Una vasta scelta di carne: dalla prussiana alla Sashi Finlandese passando per la Kobe o Black Angus.
Insomma, in uno dei locali storici stabiesi, situato al centro di Castellammare in una delle strade più antiche della città delle acque, si può cenare o fare apericena davanti ad un buon calice di vino in un ambiente raffinato ed accogliente.



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Fratielle e Surelle tra fede storia e cultura popolare. Inizia la “dodicina” dell’Immacolata

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Fede, storia, tradizione e cultura popolare. E’ tutto questo «Fratièlle e Surélle», un’usanza tutta stabiese che si tramanda di generazione in generazione. Ogni anno, dal 26 novembre all’8 dicembre, le stradine dei vicoli e dei rioni di Castellammare di Stabia si popolano di notte per una «voto alla Madonna». Nei dodici giorni che precedono l’Immacolata Concezione, in tutti i quartieri, i fedeli danno vita a una processione accompagnata da canti ma anche da fuochi pirotecnici.

Questa notte inizia la dodicina del 2023, nella notte più fredda dall’inizio dell’autunno.

LE ORIGINI

Ha origini antiche la tradizione che si tramanda di generazione in generazione. Ci si basa sui racconti popolari, in particolare degli anziani ancora in vita che hanno appreso da nonni e bisnonni come è nata la tradizionale «voce» dei quartieri di Castellammare di Stabia.

La voce di «Fratièlle e Surélle» echeggia dalle prime ore del mattina, nel periodo della cosiddetta «dodicina», vale a dire nei giorni che precedono l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione.

E’ difficile datare con precisione l’origine della tradizione popolare. Secondo quanto raccolto negli anni dagli studiosi e storici stabiesi, dovrebbe risalire alla fine del ‘700, o almeno nella prima metà dell’800. E tutto sarebbe legato a un naufragio. Una burrasca che vide un solo superstite, un marinaio stabiese. La sua barca andò in frantumi e riuscì ad aggrapparsi a pezzo di legno. Ma era buio pesto e il mare non gli consentiva di nuotare verso la riva. Improvvisamente comparve un grande bagliore e la figura di una madonna con una corona di stelle. Così l’uomo riuscì a ritornare a riva, sull’arenile e precisamente sulla spiaggia della «California» vicino alla banchina di zi Catiello. Ancora infreddolito e dolorante, fu raggiunto dalle persone del posto che gli prestarono soccorso. Raccontò loro di aver avuto in visione l’Immacolata Concezione e di essersi salvato grazie al suo bagliore, che gli consentì di orientarsi verso la riva. Così tutti insieme iniziarono a pregare per la Madonna, sull’arenile stabiese, intorno a un falò. Anche per questo è tradizione accendere i falò dell’Immacolata.

Daniele Di Martino




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Giovani e sport: partite le Olimpiadi dei Monti Lattari, accesa la fiaccola

Partecipano giovani under 35 dei comuni di Pimonte, Sant’Antonio Abate, Gragnano, Agerola, Casola di Napoli, Lettere e Santa Maria la Carità

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Si alza il sipario sulla prima edizione delle Olimpiadi dei Monti Lattari. Con l’accensione della fiaccola, cui ha fatto seguito la firma del protocollo d’intesa tra la Regione Campania e i sette Comuni partecipanti, nel fine settimana è stato dato ufficialmente il via alla manifestazione che si concluderà poco prima di Natale con tutte le premiazioni. L’iniziativa, presentata nei locali dell’Istituto Comprensivo “Paride del Pozzo” di Pimonte, è nata dall’idea dello stesso Comune dei Lattari e vede protagonisti anche i territori di Sant’Antonio Abate, Gragnano, Santa Maria la Carità, Agerola, Lettere e Casola di Napoli. Sono 7 le discipline in cui si cimenteranno gli atleti (di età compresa tra i 15 e i 35 anni): pallavolo, pallacanestro, tiro alla fune, tiro con l’arco, corsa bike, tennis tavolo e la maratona finale prevista a Sant’Antonio Abate il prossimo 17 dicembre. L’avventura è partita ufficialmente domenica mattina, con gli incontri dei gironi di pallavolo a Santa Maria la Carità e a Pimonte.

“Aggregare intorno allo sport 7 comuni rappresenta la dimostrazione pratica di come sia possibile fare squadra – afferma il sindaco Francesco Somma – E far squadra nel rispetto e nella condivisione è il primo messaggio che ci portano le Olimpiadi stesse. Daremo l’opportunità a tanti sportivi di cimentarsi con la pratica sportiva in modo inclusivo – continua – Sullo sport e sulla pratica delle discipline sportive per noi piccoli comuni c’è veramente molto da fare.

Grazie di cuore a tutti i sindaci che con noi hanno lavorato a questo progetto, grazie ai comitati olimpici dei diversi comuni, grazie al Forum dei Giovani di Pimonte e Associazione Giovanni Paolo II. Ma soprattutto grazie a Vincenzo Aiello e Davide Minieri per aver trasformato la possibilità di un finanziamento regionale in una occasione concreta per il nostro territorio”.

Alla presentazione è intervenuto anche il consigliere regionale Luigi Cirillo, che ha patrocinato l’iniziativa. “E’ un momento importante – afferma – perché 7 sindaci ci mettono la faccia, l’impegno e risorse per dare vita a questa importante iniziativa. Nell’ultima legge di bilancio regionale abbiamo stanziato 30mila euro per questa iniziativa. Appena terminata questa prima edizione, ci confronteremo con i 7 sindaci per rifinanziare questa misura, affinché possano esserci più risorse da parte della Regione Campania per ripetere questa importante esperienza”.

Per Ilaria Abagnale invece (sindaco di Sant’Antonio Abate) “va elogiata la dedizione del sindaco Somma nella promozione di questo bellissimo evento comunitario, che diviene per i partecipanti un’esperienza capace di permettere loro di scoprire i territori limitrofi, comunità accoglienti e paesaggi meravigliosi. Il nostro Comune sarà orgoglioso di ospitare la disciplina della maratona, ma, ancor più, di contribuire con i nostri atleti alle ulteriori sei discipline”.

L’importanza delle olimpiadi è stata sottolineata anche dagli interventi di Stefania Diligente Tizzani (assessore allo sport di Gragnano), Tommaso Naclerio (sindaco di Agerola), Anna Amendola (sindaco di Lettere), Costantino Peccerillo (sindaco di Casola di Napoli) e Francesco Scarico (consigliere delegato del Comune di Santa Maria la Carità). Al termine della serata è stato presentato anche “Sirenusa”, quello che sarà il simbolo della manifestazione a cinque cerchi. Raffigura un atleta maratoneta i cui lineamenti disegnano il nostro golfo e i monti Lattari, con in testa la fiamma olimpica.




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Giovani e sport: partono le Olimpiadi dei Monti Lattari, domani la presentazione

Partecipano ragazzi dai 15 ai 35 anni dei comuni di Pimonte, Sant’Antonio Abate, Gragnano, Agerola, Casola di Napoli, Lettere e Santa Maria la Carità

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Si terrà domani (sabato 11 novembre) alle ore 18, nei locali dell’istituto comprensivo “Paride del Pozzo” di via Santo Spirito a Pimonte, la conferenza stampa di presentazione delle Olimpiadi dei Monti Lattari.

L’evento, sostenuto dalla Regione Campania ed aperto ai giovani tra i 15 e i 35 anni, celebra i valori dello sport e si pone l’obiettivo di promuovere l’integrazione territoriale. Sette comuni, sette discipline sportive, con l’obiettivo di unire le comunità dei Monti Lattari.

Alla presentazione, che ufficializzerà l’inizio delle Olimpiadi, parteciperanno i sindaci Francesco Somma (Pimonte), Ilaria Abagnale (Sant’Antonio Abate), Nello D’Auria (Gragnano), Tommaso Naclerio (Agerola), Costantino Peccerillo (Casola di Napoli), Anna Amendola (Lettere) e Giosuè D’Amora (Santa Maria la Carità). Oltre ai sindaci, sarà presente alla manifestazione anche il consigliere regionale Luigi Cirillo.




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Biscotto di Castellammare, slitta il Festival

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Slitta il “Festival del Biscotto di Castellammare”. La Proloco del Castello e del Mare promotrice dell’iniziative volta a dare lustro e visilità ad una delle eccellenze della nostra città, è costretta a rimandare di qualche settimana il tanto atteso appuntamento di sabato 30.

“Il desiderio di realizzare la migliore organizzazione possibile, in collaborazione con il comune di Castellammare di Stabia, ha guidato la decisione di prendere un po’ di tempo in più da dedicare alla parte organizzativa e tecnica – fanno sapere gli organizzatori – Ci dispiace dover attendere ancora un po’ per questa manifestazione a cui teniamo tutti e che non vediamo l’ora di veder realizzata, però, tutto sommato, questo riconoscimento attende da oltre due secoli, e pensiamo che valga la pena attendere ancora qualche settimana per far sì che sia organizzato e realizzato senza dover rinunciare a nessun dettaglio per rendere questo evento memorabile. A brevissimo, comunicheremo, in concerto con l’organizzazione comunale, le nuove date”.




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Festa della pasta, ospite d’onore il noto regista Ferzan Ozpetek

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Ricco, appassionante, divertente e coinvolgente. Questi i pillar del fitto calendario eventi a tema gastronomico e culturale di “Gragnano Città della Pasta”, la kermesse organizzata e promossa dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, in scena a Gragnano dall’8 al 10 settembre 2023.

Giunta alla 21esima edizione, l’attesa kermesse gragnanese presenta un calendario di eventi e attività imperdibili, dedicati alla celebrazione della Pasta di Gragnano IGP e al suo ruolo nella tradizione e nella cultura italiana. Una straordinaria rassegna che offre un’esperienza culinaria a 360° tra sapori, storia, arte e cultura e riscopre la tradizione e l’evoluzione in cucina di uno dei prodotti italiani più iconici nel mondo: la pasta.

Ospite d’onore il noto regista, sceneggiatore e scrittore Ferzan Ozpetek che domenica 10 settembre interverrà al convegno “Pasta e cinema: la pasta nel cinema, un’icona dell’Italia nel mondo. Gragnano Città di Pasta e Cinema”.

La presenza di Ferzan Ozpetek rappresenta un importante momento di connessione tra il mondo del cinema e l’identità culturale legata in modo indissolubile alla cucina e alla pasta avvalorata anche dalla relazione con Gragnano, città in cui è ambientata la trasposizione teatrale di “Mine Vaganti”, il film che con straordinario successo di pubblico e consenso della critica ha nel 2010 conseguito una pioggia di riconoscimenti prestigiosi: 2 David di Donatello, 5 Nastri, 4 Globi d’oro, 4 Ciak d’oro e il premio speciale della giuria al Tribeca Film Festival di New York.

Al cineasta in occasione di Gragnano Città della Pasta saranno consegnate le chiavi della città come segno di benvenuto e riconoscimento.

Nei tre giorni di kermesse che inaugura venerdì 8 settembre con il tradizionale e originale “taglio degli spaghetti”: chef stellati e stand food dedicati alla preparazione di ricette legate al territorio ma anche innovative e contemporanee; talk e convegni tematici per approfondire l’importanza della tutela dei prodotti alimentari e promuovere l’italianità nel gusto; visite guidate ai pastifici per scoprire la storia e le fasi di produzione della pasta gragnanese; live performance e street art per animare l’intera città e coinvolgere il pubblico nel riscoprire la tradizione e l’evoluzione della Pasta di Gragnano IGP.

Gragnano Città della Pasta è anche l’occasione per scoprire le meraviglie storico-artistiche del territorio circostante. In occasione della kermesse, nella suggestiva Valle dei Mulini, sarà inaugurato il Mulino Lo Monaco il cui restauro è stato realizzato dal Centro di Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari “Alfonso Maria Di Nola” con l’importante contributo del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP.




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Sant’Antonio Abate, chiusura d’estate col botto: Tananai e Achille Lauro in concerto

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“Achille Lauro e Tananai si esibiranno in esclusiva, in dj-set con ingresso gratuito, a Sant’Antonio Abate”. Ad annunciare il concerto di fine estate è Ilaria Abagnale, sindaca di Sant’Antonio Abate, che presenta i due main artist dell’edizione 2023 dell’Endsummerfest. Achille Lauro e Tananai si esibiranno in dj-set sul palco abatese di largo Sandro Pertini mercoledì 6 settembre.

“L’Endsummerfest è una manifestazione che, dal 2017 ad oggi, ha già avuto la possibilità di ospitare artisti importanti del panorama musicale nazionale – spiega Ilaria Abagnale – e che, nel corso degli anni, sta crescendo, dando l’opportunità ai cittadini abatesi, e non solo, di poter assistere ad esibizioni e concerti di spessore proprio sul nostro territorio, in un festival che sta diventando un appuntamento fisso di fine estate”.

All’Endsummerfest nel 2017 si sono esibiti Gigi D’Alessio e Luché, nel 2018 Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Clementino e Fabrizio Moro, nel 2019 Carl Brave, Giusy Ferreri e Antonello Venditti, nel 2022 Luché, Geolier e Alex Britti. Quest’anno, in dj set toccherà ad Achille Lauro e Tananai chiudere il festival di fine estate.

“Ho fortemente voluto che alla seconda edizione della Festa della Birra si aggiungesse una serata dedicata soprattutto ai ragazzi del nostro territorio e che potesse regalare loro la gioia di poter assistere alle esibizioni di giovani artisti affermati. Così – aggiunge Ilaria Abagnale – abbiamo dato vita al 6 settembre, dove il concept di divertimento si estende dalla semplice “festa” e arriva a toccare un “festival” della musica italiana, con due big come Achille Lauro e Tananai che sono nei primi posti di ogni classifica delle piattaforme di streaming”.

Dal 31 agosto al 5 settembre, invece, il palco di Sant’Antonio Abate ospiterà il “Miez & Sounds Beer Fest”, con sei serate di concerti gratuiti all’interno di uno spazio di 15mila metri quadrati, che prevede 4 aree parcheggio con oltre 1.500 posti auto e collegamenti con le navette gratuite, 3mila posti a sedere e un’area food arricchita da 18 stand diversi e da una selezione eccezionale di oltre 10 birre alla spina. Sul palco si alterneranno in concerto La Maschera, Tony Tammaro, Gerardo Amarante, Giuliano Palma, Enzo Avitabile con i Bottari, Daniele Silvestri e Nostalgia 90, il party 90s più forte d’Italia.

Infine, il 6 settembre, l’Endsummerfest con le esibizioni in dj-set di Achille Lauro e Tananai.

Il programma completo

MIEZ&SOUNDS BEER FEST

31.08 La Maschera
01.09 Tony Tammaro + Gerardo Amarante
02.09 Giuliano Palma
03.09 Enzo Avitabile e i Bottari
04.09 Daniele Silvestri
05.09 Nostalgia 90 – il party 90s più forte d’Italia

ENDSUMMERFEST

06.09 Achille Lauro (dj-set) + Tananai (dj-set)




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