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Mezzo milione per salvare le acque di Castellammare, ok della camera alla proposta di Amato (M5S)

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Mezzo milione per salvare le acque di Castellammare di Stabia. E’ stato approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a stanziare le risorse per mettere in sicurezza il patrimonio termale stabiese e dei Monti Lattari. Una proposta presentata dal deputato Cinque Stelle Gaetano Amato e appoggiato anche da Annarita Patriarca (Forza Italia) e Marco Saracino (PD). Il patto bipartisan per salvare le acque e far ripartire magari le attività termali.

In aula è stato spiegato il motivo di tale urgenza: “L’acqua termale delle terme di Castellammare di Stabia sgorga da 28 diverse sorgenti lungo le pendici del Monte Faito costituite da composizioni chimiche di acque sulfuree, bicarbonate calciche e minerali – si legge nell’ordine del giorno approvato dalla Camera dei Deputati – Le diverse composizioni consentono un’ampia gamma di trattamenti terapeutici; mentre le acque di tipo solforoso denominate Muraglione (dal nome della sorgente) risultano infatti note in tutto il mondo per le loro proprietà mediche, la cospicua presenza di risorse idriche sulfuree, ferrate e carboniche ha consentito alle terme di Castellammare di Stabia di potersi specializzare anche nella cura delle vie aeree e nei più rinomati trattamenti dermocosmetici. Anche nelle città collinari dei monti Lattari (Gragnano, Pimonte, eccetera.) sono presenti altre importanti fonti acquifere che al momento, oltre a soddisfare le necessità locali, servono la penisola sorrentina e l’isola di Capri”.

Un patrimonio naturale inestimabile a rischio estinzione e dispersione, perché per anni non si è intervenuto alla manutenzione ordinaria e straordinaria. E si legge ancora nel testo approvato a Montecitorio che il progetto è “già inserito nel contratto integrato di sviluppo del progetto Grande Pompei, emerge la volontà di progettazione del grande Parco delle acque per salvare l’inestimabile patrimonio formato da tutte le acque di Castellammare e del territorio circostante”.

L’ordine del giorno quindi impegna il Governo “a stanziare adeguate risorse, pari ad almeno 500 mila euro a decorrere dall’anno 2024, finalizzate alla creazione del Parco delle acque e terme di Castellammare di Stabia con lo scopo di tutelare e salvaguardare l’inestimabile patrimonio naturale delle acque termali di Castellammare nonché di tutte le fonti termali presenti in zona”.

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