Seguici sui Social

Ultime Notizie

Scioglimento, la sentenza del Tar slitta dopo le elezioni

Pubblicato

il

elezioni

Slitta tutto a dopo le elezioni di giugno. I giudici del tribunale amministrativo del Lazio, prima sezione di Roma, hanno fissato l’udienza di merito al 29 maggio, vale a dire a pochi giorni dal voto di Castellammare di Stabia. Il tutto nell’ambito del ricorso riproposto dall’ex sindaco Cimmino al Tar, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ordinò un nuovo giudizione dei giudici di primo grado della giustizia amministrativa.

Con la nuova ordinanza, il collegio ha dato un mese di tempo al ministero dell’Interno per produrre l’intera documentazione, quella contenuta nel dischetto vuoto per intenderci. Questa volta gli atti devono esserci tutti. I difensori di Cimmino e i suoi avranno quindi tempo per studiare il fascicolo e proporre il proprio diritto di difesa all’udienza fissata al 29 maggio prossimo.

Dal punto di vista politico quest’ordinanza mette fuori gioco l’ex sindaco, anche se aveva dichiarato apertamente di essere concentrato solo a ribaltare la decisione dello scioglimento del consiglio comunale “per cancellare questo marchio infamante appiccicato alla città”. Quindi in ogni caso niente candidatura.

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli – N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)

NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica.