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Castellammare al voto, il Pd alza il tiro: “Non vogliamo i voti di chi ha ucciso la città”

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PD-Castellammare

“Sappiamo chi ha ucciso la città, i loro voti non li vogliamo”. Il Pd di Castellammare alza l’asticella della discussione. E dopo l’appello di Gratteri accolto dal presidente dem Roberto Elefante, arriva l’appello al voto pulito da parte di tutto il partito, diffudo da Nicola Corrado in qualità di coordinatore del progamma del Pd.

Noi sappiamo i nomi di chi ha inquinato la politica e la vita amministrativa della città, noi sappiamo chi ha trascinato il Consiglio Comunale nel baratro dell’ignoranza e della prepotenza, del ricatto, dell’esercizio del potere per alimentare voti clientelari e interessi particolari. Noi sappiamo chi ha favorito le società degli amici degli amici, chi è andato a prendere i voti “in quelle strade e in quei quartieri”, chi ha fatto finta di non vedere. Noi sappiamo i nomi dei professionisti compiacenti, quelli che hanno riciclato i soldi della camorra, quelli che hanno fatto affari insieme, quelli che si sono girati “dall’altra parte”, quelli che salutano riverenti per strada assassini e delinquenti, quelli che “vi posso offrire il caffè”, quelli che “bisogna convivere con la camorra”, quelli che non hanno mai sparato ma hanno ucciso la città. Noi sappiamo tutti quei nomi, ma non abbiamo le prove, ma ciò nonostante noi sappiamo e possiamo scegliere con chi stare, con chi fare alleanze, chi candidare: noi sappiamo che quelle persone e quei voti non li vogliamo. E lo diciamo con voce alta: Non li vogliamo.

Dopo due anni di mortificante sospensione democratica della vita delle Istituzioni cittadine, a seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale perché infiltrato dai diversi clan di camorra che agiscono nell’ampia area stabiese, i cittadini hanno la possibilità l’8 ed il 9 giugno di voltare pagina e scrivere un nuovo ed entusiasmante capitolo del proprio futuro. Per riuscire in questa impresa dobbiamo contrastare uno stato d’animo diffuso nella città, un sentimento che rischia di diventare la cifra psicologica di migliaia di cittadini e della maggioranza dei giovani: una sorta di assuefazione all’esistente ritenuto immutabile, una tensione alla rassegnazione del “presente” privo di porte e finestre che affacciano sul “futuro”.

Su questo terreno si colloca la nostra prima sfida che diventa il nostro primo obiettivo del programma che proponiamo alla valutazione della città: riconquistare una speranza collettiva e popolare di futuro e iniziare a costruire una “narrazione del riscatto”. Senza questo “sentimento di fiducia popolare nel futuro” nessun programma potrà mai essere credibile e realizzato. Il nostro obiettivo è la “città possibile”, una città che non esiste ancora ma che è appunto possibile costruire se ci crediamo e ci battiamo insieme.
Non possiamo fare finta che nulla sia accaduto, che ciò che abbiamo alle spalle sia un semplice incidente di percorso, comprendere infatti quello che è accaduto rappresenta il primo passo verso la “città possibile”. Il rischio, altrimenti, è di riportare le lancette dell’orologio esattamente al punto di partenza, il punto dove si è consumata la sconfitta della città, della sua classe dirigente e soprattutto della politica. Il decreto di scioglimento è solo l’atto finale e tardivo di un processo lungo e complesso che ha prodotto il deterioramento dei partiti, del gioco democratico e delle Istituzioni. Per più di 30 anni la città ha subito l’influenza criminale di due clan, i D’Alessandro ed i Cesarano, che hanno occupato “manu militari” il nostro territorio.

Occupazione militare di quartieri, dove risiedono migliaia di cittadini, che votano ed influenzano “democraticamente” il processo di formazione della classe dirigente politica. Occupazione economica di attività produttive, lecite e non lecite, attraverso professionisti ed imprenditori, anch’essi concorrenti nel processo di formazione della “guida” della città.
Castellammare è stato questo: una città occupata, invasa, prigioniera, e lo è ancora. Se ciò è vero, ed è vero, il punto di caduta della nostra riflessione deve essere come liberiamo Castellammare dalla camorra, assunta nella sua dimensione criminale ma soprattutto di organismo vivente nella società, nella nostra comunità, dove svolge un’attività “politica” ed ha un forte consenso popolare. Questo consenso popolare è alla base “dell’infiltrazione” della camorra nella vita politica, amministrativa ed economica.

All’affermazione e al radicamento delle consorterie criminali si è accompagnato, rappresentando l’altra faccia della medaglia della nostra sconfitta, un processo involutivo della politica che ha distrutto una sua dimensione di qualità, che ha ristretto la partecipazione democratica, che ha destituito di autorità i partiti e i gruppi dirigenti, impegnati per anni in una guerra tra bande che ha spazzato via il confronto e la competizione delle idee affermando un barbaro principio di forza che misura la legittimazione della classe dirigente solo ed esclusivamente sulla capacità di costruire il consenso, di contare i voti, di allargare le fila degli eserciti che hanno nel corso degli anni alzato le bandiere del potere non come mezzo ma come fine da raggiungere “a tutti i costi”.

Ebbene il costo pagato è lo scioglimento per infiltrazione della camorra. Il cedimento strutturale di Palazzo Farnese inizia con la vittoria elettorale dell’analfabetismo politico, umano,
culturale, dentro e fuori i partiti, che ha generato Consigli Comunali “indecenti”, volgari e permeabili alle dinamiche criminali. Sulla base di questa analisi riteniamo fondamentale la scelta del candidato alla carica di Sindaco ed allo stesso tempo la costruzione di una nuova qualità della politica, della classe dirigente diffusa, della riforma radicale dei partiti e soprattutto della messa al bando delle false esperienze di civismo, con l’obiettivo di eleggere un consiglio comunale di “grande qualità democratica” in grado di guidare gli ambiziosi obbiettivi di trasformazione della città e di costituire un argine robusto contro i tentativi di infiltrazione della camorra. Il tema vero per noi è la selezione della classe dirigente e partire dalla composizione delle liste elettorali.

Il nostro impegno programmatico parte dalla composizione della nostra lista elettorale e politica, che coinvolgerà le energie migliori della città sulla base della passione, dell’impegno, e soprattutto dello studio, per affermare “un’intelligenza collettiva al servizio della città”. È una strada difficile, è in salita, è più lunga, richiede più impegno ma è l’unica strada che per noi ha “un
senso” percorrere. Intendiamo percorrere questa strada con determinazione ed umiltà e vogliamo coinvolgere in questo cammino i partiti, i movimenti, le associazioni laiche e cattoliche e tutti i cittadini che vogliono lavorare alla costruzione di un Nuovo Laboratorio Politico Stabiese: “il Cantiere del Futuro”, capace di unire le migliori tradizioni culturali del riformismo laico e socialista, del cattolicesimo democratico, dell’ambientalismo, del femminismo e del pacifismo.

Nel nostro cantiere vogliamo costruire il Futuro della città Possibile. Il 22 e il 23 marzo proveremo a scrivere “dal basso” il nostro programma e vi invitiamo a partecipare e a dare il vostro contributo di idee e di passione civile.

Open Space Tecnology: la città possibile
Saranno costituiti 7 tavoli di lavoro che saranno impegnati venerdì pomeriggio e sabato mattina sui i seguenti temi:
1 Acque Termali, Fincantieri, Porto e Centro Antico:” innovare la tradizione”, una sfida possibile

2 dalla Villa al fiume Sarno, la nuova città del mare

3 da Varano a Faito, il viaggio nel “tempo futuro” verso il parco archeologico e universitario

4 Castellammare HUB turistico: la nuova metropolitana cittadina e i quartieri popolari

5 Stabia solidale e anticamorra: le scuole presidio di legalità, nuovi percorsi di cittadinanza ed inclusione

6 Smart city e la comunità energetica stabiese: le” nuove qualità” della vita

7 Next Generation /stabia: giovani, donne, migranti, cultura e sport

Sabato pomeriggio saranno illustrati i lavori dei singoli tavoli e si aprirà un confronto complessivo sulla “città Possibile”.
È possibile registrarsi all’evento scrivendo all’indirizzo nonsceglierobarabba@gmail.com indicando le proprie generalità, recapito telefonico e a quale tavolo si intende partecipare.
Avanti, insieme verso la città Possibile


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Castellammare al voto, nasce Futuro Democratico e Riformista: “Ma non chiamateci lista civica”

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Castellammare

Nasce Futuro Democratico e Riformista.
Nasce la lista politica Futuro Democratico e Riformista in vista delle ormai imminenti elezioni amministrative a Castellammare di Stabia dell’8 e 9 Giugno 2024.

Siamo una lista politica (non civica), di donne e uomini da sempre impegnati nell’agone politico.
Siamo una lista di donne e uomini con un background culturale e politico che affonda le proprie radici nella comunità democratica e riformista.
Siamo figli di storie politiche che hanno segnato il tempo della politica e che non intendiamo affatto rinnegare anzi….
Vantiamo il primato della politica e riteniamo che, anche nelle venture elezioni in città, questo debba prevalere rispetto ad istanze occasionali, interessate ed, a dirla tutta, semplicemente velleitarie che incombono sulla città.
Riteniamo in questa fase di presentarci e di essere partecipi di quei processi democratici già avviati in città che vogliano portare al governo della stessa, competenza, serietà ed affidabilità amministrativa.
In una fase delicata per il futuro della città, oggetto di una serie di investimenti, di opportunità e risorse che ne potrebbero stravolgere in positivo il tessuto economico e urbanistico saremo in prima linea con il nostro contributo di idee e di programmi, nel segno della trasparenza e della legalità.
Proprio la legalità, la lotta alla camorra ed al malaffare diffuso sarà la nostra stella di riferimento, il dato valoriale principe del nostro percorso politico.
Oggi più di ieri , all’indomani dell’incontro che ha sancito l’empasse e l’azzeramento di ogni candidatura, riteniamo indispensabile lavorare per la unità del quadro politico nella comunità democratica .
Ripartiamo senza veti, ne’ pregiudizi, riconoscendo a chi ha lavorato in questi anni l’efficacia di una azione politica e la piena legittimazione a farsene interprete.
Lavoriamo ad un campo “solido” di condivisione programmatica e di visione di città.
Riteniamo, altresì, che la nostra città abbia bisogno del coraggio della ragione ma anche del sogno nel cuore .
Pertanto, fuori da ogni tattica o strategia, il nostro preciso impegno sarà quello di essere partecipe alla costruzione di un percorso democratico per l ‘individuazione di una leadership condivisa, essenziale per la vittoria delle elezioni e la tenuta del buongoverno in città.
AITRA COSTANTINO
DE SIERVI ANGELO
IOVINO LEA
LONGOBARDI NINO
PANNULLO ANTONIO

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Volano gli stracci nella sede Pd, Amato (M5S) spiazza tutti: “Saracino mi chiese di sostenere Elefante”

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Castellammare

Sono volati gli stracci. E contrariamente a quanto fatto trapelare da un documento redatto nella sede del Pd, non è stato per niente un confronto positivo. A Castellammare di Stabia regna ormai il caos a pochi giorni dalla presentazione delle liste e a meno di due mesi dalle elezioni.

Il commissario regionale del Pd Misiani ha dovuto prendere atto che la candidatura di Gigi Vicinanza è in alto mare. Alla riunione solo due liste civiche hanno detto sì al giornalista (Essere Stabia e Energia Pulita), per il resto è stata una debacle. Lo stesso Nicola Cuomo, rappresentato sul tavolo da Alessandro Cascone, non ha garantito il sostegno vista la poca aggregazione di Vicinanza.

Compatto invece il fronte Elefante. Azione, Stabia Rialzati, Sinistra Italiana e Movimento Cinque Stelle non si sono mossi di un millimetro sul nome del presidente del Pd. Anzi, il deputato grillini Gaetano Amato ha anche rivelato un retroscena clamoroso, che ha lasciato Misiani e il segretario provinciale Annunziata a bocca aperta: “È stato Marco Sarracino a chiedermi per primo, a Roma nei corridoi della camera, di sostenere la candidatura di Roberto Elefante. Io lo sto ancora facendo, il Pd ha poi cambiato idea”. Apriti cielo.

Adesso il prossimo appuntamento è lunedì. Dopo di che Elefante ha già annunciato che se non ci sarà una schiarita inizierà la campagna elettorale, con o senza Pd. Perché di tempo se ne è perso troppo.

Alberto Cimmino

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Il centrosinistra azzera tutto: serve un altro candidato | IL DOCUMENTO

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Castellammare

Tutto azzerato. Il centrosinistra riparte da capo. E non è il giro dell’oca, ma si tratta di scegliere il prossimo candidato sindaco di Castellammare di Stabia.

Alla riunione interpartitica di oggi, nella sede del Pd stabiese, a vedere quasi sfumate tutte le possibilità è sicuramente Gigi Vicinanza. Alla fine il giornalista non è riuscito ad aggregare e il Pd ne ha dovuto prendere atto alla presenza del segretario provinciale Annunziata e del commissario regionale Misiani.

In definitiva è stata accolta la proposta di Democratici e Progressisti di azzerare tutto. Ora ripartono tutti dallo stesso punto. E si va alla ricerca di un candidato di superamento come sancito dal documento firmato questa sera al termine della riunione.

Castellammare

 

Castellammare

 

 

 

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Castellammare al voto, centrosinistra in panne. Ora vacilla il nome di Vicinanza: “Non aggrega”

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Castellammare

Ancora una fumata grigia. Il centrosinistra di Castellammare di Stabia è ormai in panne. Mentre sta per maturare la candidatura a destra di Luigi Bobbio, il Pd e gli alleati non riescono a trovare la quadra. E anche questo pomeriggio, nel corso di una riunione inpertartitica decisiva, alla presenza del commissario regionale Misiani.

La matassa non si riesce a sbrogliare. Ma una notizia c’è. Questo pomeriggio al tavolo si è preso atto che il nome di Gigi Vicinanza non riesce a sfondare nel centrosinistra per guadagnare l’incarico di candidato sindaco.

+++seguono aggiornamenti+++

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Bobbio come back. L’ex sindaco sceriffo chiama a raccolta i suoi: “Questa è l’ora”

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Castellammare

Cita il signore degli Anelli e chiama a raccolta i fedelissimi. Luigi Bobbio come back. E’ tornato. Sui social si rivede l’ “animale da campagna elettorale”, così come viene definito in queste ore da molti esponenti del centrodestra. L’ex sindaco sarebbe pronto a condurre la battaglia delle elezioni a Castellammare di Stabia. E forse la madre di tutte le battaglie, dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche, che Forza Italia e gli alleati contestano duramente.

“E’ l’unico che può essere capace di rialzare le sorti del centrodestra e far capire agli elettori dell’ingiustizia subita con lo scioglimento” è il leitmotiv di queste ore nel centrodestra. E Luigi Bobbio affila le armi, pronto a mettere il coltello tra i denti e lanciarsi nella battaglia elettorale, dopo aver incassato l’endorsement di Maurizio Gasparri.

“Questa è l’ora, Cavaliere di Rohan” scrive sui social ai suoi seguaci. Luigi Bobbio sta per tornare.

Alberto Cimmino

 

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Santa Maria la Carità, l’imprenditore Salvatore Filosa scende in campo: candidato sindaco di “Qui e Ora”

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Castellammare

Il Comitato civico Qui e Ora ha scelto di candidare sindaco Salvatore Filosa alla prossime elezioni amministrative di Santa Maria La Carità. La presentazione ufficiale del progetto del comitato civico “Qui e Ora” si terrà sabato 13 aprile alle ore 18.00 al Mon Blanc.

“L’evento sarà un’occasione per condividere tutti insieme idee, valori e impegno, ma anche per continuare l’interlocuzione e l’aggregazione di tutti i cittadini che vogliono dare un contributo fattivo alla realizzazione di una nuova Santa Maria La Carità più inclusiva e orientata al benessere di tutti. Qui e Ora è un gruppo sempre aperto, un’agorà di idee, uomini e progetti che aiuti il territorio a crescere e a diventare una comunità più giusta ed inclusiva, che promuova l’innovazione e lo sviluppo sostenibile, che sia di supporto alle famiglie e alle imprese, che migliori la qualità dei servizi e si occupi della cura del territorio”- si legge nella nota del comitato civico.

“Salvatore Filosa, 44 anni, imprenditore e alla prima esperienza politica, incarna i valori di integrità, competenza e passione che sono essenziali per guidare Santa Maria La Carità verso un futuro migliore. La sua capacità di ascoltare le esigenze dei cittadini e di agire con determinazione per risolvere i problemi, ci dà la sicurezza che saremo rappresentati con impegno e dedizione alle prossime elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno” – spiegano in una nota gli esponenti di “Qui e Ora”, il comitato civico che riunisce cittadini motivati e appassionati e che hanno deciso di impegnarsi in prima persona per difendere e valorizzare Santa Maria La Carità.

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Coppola è già in campagna elettorale: “Ci sarà un assessorato al decoro urbano”

I primi punti del programma in vista del voto di Castellammare

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Castellammare

“Un assessorato al decoro urbano e servizi al cittadino. Sarà questo una delle deleghe più delicate che affiderò alla persona giusta se sarò eletto Sindaco di Castellammare di Stabia”.

Antonio Coppola, leader di una colazione civica centrista che correrà per la carica di primo cittadino alle prossime elezioni comunali, ha le idee chiare: “Bisogna dare una svolta immediata per migliorare la vivibilità della città, anche attraverso un restyling dell’arredo urbano e il miglioramento dei servizi al cittadino. Ci sono tanti interventi che possono essere realizzati nei primi 100 giorni di amministrazione che, da soli, potrebbero cambiare il volto di Castellammare e che, per incuria, mancanza di volontà o di coraggio, non sono stati fatti”.

Per il manager Asl “bisogna partire da un cronoprogramma per la manutenzione straordinaria dei beni pubblici, delle strade e dell’illuminazione pubblica, per poi stilarne uno di manutenzione ordinaria in modo che non ci siano più emergenze, come, ad esempio, quartieri interi lasciati nell’oscurità con grave pericolo per la sicurezza pubblica.

Senza dimenticare che “l’arredo urbano va studiato in collaborazione con le associazioni di categoria in modo che sia omogeneo e rispecchi l’immagine di una Castellammare più votata al turismo, come quella che noi vogliamo. Una Castellammare capace di presentarsi come città smart, con servizi internet e digitali offerti già in tante altre città turistiche, anche italiane. E allo stesso tempo a misura di anziani e persone con diverse abilità. Vogliamo una città inclusiva e, soprattutto, una città accogliente anche per i suoi residenti”.

E, a proposito di residenti, Antonio Coppola propone una riorganizzazione della ‘gestione’ delle aree residenziali, a partire dai parcheggi e dalle strisce blu.Chi non ha garage pertinenziale, non può essere tartassato dai costi del parcheggio che, fra l’altro, non si trova. Bisogna aumentare gli spazi riservati ai residenti aventi diritto con abbonamenti dal prezzo abbordabile e che deve essere calcolato in base all’ISEE, chi ha di meno deve pagare di meno. L’auto di famiglia non può finire per essere un peso anche se è parcheggiata in strada. I cittadini non sono limoni da spremere. Servono, inoltre, più aree per la sosta breve per incentivare la turnazione delle auto lì dove ci sono attività commerciali perché sia garantita la possibilità di fare shopping senza che si crei un caos con auto in divieto di sosta che contribuiscono a creare traffico e pericolo per i pedoni”.

Nella riorganizzazione dei parcheggi, seconda Coppola, andrebbe inserito anche un regolamento che prevede la possibilità di sanare le multe, come quella del ticket delle strisce blu scaduto, senza dover pagare l’intero importo. “Entro un paio di ore dall’emissione della multa, dovrebbe essere data la possibilità al cittadino di mettersi in regola applicando una tariffa forfettaria di massimo 10 euro da saldare via app o bonifico bancario o con carta presso sportelli di cortesia dei vigili urbani (come quelloesistente in via Mazzini)”, spiega il candidato sindaco dei centristi.

“L’assessorato ai servizi al cittadino avrà il compito di concentrarsi su queste iniziative e su tutte quelle possibilità di snellire la pachidermica macchina burocratica in modo da semplificare la vita dei cittadini garantendo servizi di qualità. A questo proposito – conclude Coppola – andranno sfruttate le nuove tecnologie. Ho in mente di lanciare un concorso di idee dedicato ai giovani stabiesi per realizzare start-up innovative che siano capaci di raggiungere questi obiettivi. Le migliori, le più utili, saranno finanziate dall’amministrazione che, poi, le utilizzerà per i propri servizi. Castellammare ha le potenzialità per riscrivere il suo futuro da sola, e noi, come amministrazione, garantiremo la partecipazione dei giovani delle migliori menti che abbiamo nella riorganizzazione e nella gestione della cosa pubblica”.

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Castellammare al voto, slitta ancora la riunione decisiva. Il Pd rinvia per tutelare Vicinanza

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Castellammare

Un nuovo slittamento. Non c’è pace per il Partito Democratico chiamato a scegliere il candidato sindaco in vista delle amministrative di Castellammare di Stabia.

Il tavolo era stato convocato per questa sera alla presenza dei rappresentanti provinciali e locali. E invece è stato rinviato a venerdì sera. La notizia del rinvio è stata resa nota soltanto ieri sera intorno alle 18.

Non ci sarebbe una motivazione particolare, ma secondo i bene informati si cercherà prima di chiudere su Vicinanza e poi affrontare l’interpartitico. Il giornalista non gode ancora di una coalizione ampia, ma il Pd napoletano non vuole fare a meno di Vicinanza. Così ha preferito rinviare piuttosto che fare una nuova riunione interlocutoria, o peggio ancora far sfumare la candidatura del direttore del Mav di Ercolano.

Ciro Serrapica

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Veti, offerte e riunioni fiume: a Castellammare le grandi manovre politiche in vista del voto

Tutte le trattative in campo nella settimana decisiva per la scelta dei candidati

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Castellammare

Mentre la città festeggia la sua Juve Stabia per il ritorno in serie B, la politica continua a spacchettarsi in mille rivoli. Sono ore concitate a Castellammare di Stabia, dove si vota l’8 e 9 giugno,  ma le liste andranno presentate nei giorni 10 e 11 maggio. Ormai manca un mese preciso e il quadro è ancora frazionato. Da un lato Gigi Vicinanza a caccia di consensi nel centrosinistra per poter chiudere sulla propria candidatura voluta da vertici provinciali del Pd, dall’altro lato Roberto Elefante che ha la maggioranza nel partito democratico e rischia di mandare in frantumi il progetto Vicinanza. C’è poi Salvatore Vozza che sta allestendo una nuova coalizione e potrebbe scendere ugualmente in campo con un proprio candidato. Il centrodestra in questa settimana dovrebbe sciogliere la riserva e cercare di trovare la quadra su un candidato di superamento rispetto a Elena Cavaliere, Nello Di Nardo e Giovanni De Angelis. Antonio Coppola continua ad essere l’unico candidato ufficiale ma ci sono molte pressioni su di lui da parte dei sostenitori di Vicinanza. Andiamo per gradi.

Castellammare

Antonio Coppola e il consigliere regionale Francesco Iovino (Italia Viva)

VICINANZA E IL PRESSING SU COPPOLA

In queste ore è sceso in campo anche l’ex sindaco Nicola Cuomo al fianco del giornalista ex direttore dell’Espresso. Cuomo rientra in politica dopo qualche anno di assenza e punterebbe dritto alla scalata al Partito Democratico. Nel frattempo si fa fortissimo il pressing dei livelli provinciali e regionali per cercare un accordo con la coalizione di Antonio Coppola. Da Napoli sono arrivati a mettere sul piatto della trattativa un ruolo di primo piano nell’amministrazione al fianco di Vicinanza.

Castellammare

Gigi Vicinanza e Salvatore Vozza

ELEFANTE TIRA DRITTO

L’ostacolo maggiore di Vicinanza è Roberto Elefante, presidente del Pd, che in queste ore ha convocato il direttivo del partito dove riuscirebbe a spuntarla a maggioranza. Nel frattempo da Palazzo Santa Lucia arrivano “offerte” per chiedere il passo indietro. Per Elefante ci sarebbe pronta una nomina di valore. Ma da questo orecchio il presidente dem non ci sente per niente. Offerte finora gentilmente declinate. Nel frattempo va avanti il tavolo con Movimento Cinque Stelle, Azione, Sinistra Italiana e Stabia Rialzati. A questi, nella riunione di ieri, si è aggiunto anche il Partito Socialista che ha partecipato come “uditore”.

Castellammare

La coalizione che sta intorno a Roberto Elefante

SALVATORE VOZZA E I MODERATI

Anche la coalizione che si è stretta intorno all’ex sindaco Salvatore Vozza cerca alleanze nell’area delle civiche. Ieri Vozza ha tenuto una riunione negli uffici di Massimo De Angelis in via Plinio e al tavolo erano seduti anche Antonio Alfano e l’avvocato Francesco Schettino, gentilmente invitati dall’ex consigliere Francesco Iovino, che nei giorni scorsi si era seduto proprio al tavolo dei moderati.

Luigi-Bobbio

Luigi Bobbio, ex sindaco di Castellammare

IL CENTRODESTRA ALLA SETTIMANA DECISIVA

Per tutti è un pugile suonato sotto i colpi dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Ma questa settimana, al contrario del centrosinistra, il centrodestra potrebbe trovare l’accordo sulla leadership. Sul tavolo ci sono i nomi di Elena Cavaliere, Nello Di Nardo e Giovanni De Angelis. Ma si cerca un nome di superamento per evitare rotture e fughe solitarie. E qui entrano in gioco due nomi di grido. Il primo è quello di Luigi Bobbio, che da Roma ha ricevuto l’endorsement di un pezzo da novanta della Lega, anche se sta provando a capire se nella lista di Fratelli d’Italia c’è spazio alle elezioni Europee. Non è da sottovalutare il nome di Mario d’Apuzzo, considerato un candidato che potrebbe mettere d’accordo quasi tutti ma che non ha ancora sciolto la riserva.

Alberto Cimmino

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Castellammare al voto, i pro Elefante lanciano la sfida: riunita la coalizione. È scontro col PD

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Castellammare

La spaccatura nel centrosinistra di Castellammare è bella e fatta. Da questa sera anche il gruppo pro Roberto Elefante ha rotto gli indugi e ha firmato un documento. Sono Movimento Cinque Stelle, Azione, Stabia Rialzati e Sinistra Italiana a lanciare la sfida al centrosinistra, con il Pd che ha affidato il mandato esplorativo a Gigi Vicinanza ma non ha i numeri nel partito locale per consegnargli la leadership.

Non a caso, nella serata di venerdì si è riunito il coordinamento cittadino del Pd, che non è riuscito ad approvare un documento per consegnare a Vicinanza il mandato fino a mercoledì. In caso di fumata nera sarebbe toccata poi a Roberto Elefante ricevere il mandato esplorativo. I pro Elefante del Pd chiedevano invece di ricevere subito un incarico a formare la coalizione. Ne è venuto fuori un nulla di fatto.

Cosi Cinque Stelle, Azione, Stabia Rialzati e Sinistra Italiana hanno organizzato un interpartitico ristretto, chiedendo anche alle altre liste civiche e non di partecipare lunedì a un nuovo vertice sempre nella sede dei grillini di via Regina Margherita. Ecco il testo del documento:

L’incontro tenutosi nel pomeriggio di oggi, presso la sede dei 5 Stelle di Castellammare, al quale hanno partecipato,oltre ai padroni di casa, Azione, la lista civica Stabia rialzati e Sinistra Italiana, è stato proficuo, riportando la discussione alla politica, nell’accezione più nobile del termine. Dopo oltre un mese di stasi in cui si è discusso di nomi, si è ritornati, finalmente, a parlare di Città. Nel riconfermare il perimetro nel quale lavorare per ricostruire, il centro sinistra; Nel ribadire, se ce ne fosse ancora bisogno, che quelle forze che hanno prodotto lo scioglimento per camorra devono stare lontane dal tavolo che intendiamo ricostruire nonché da Palazzo Farnese; Nell’affermare che gli errori commessi in passato, che di fatto hanno bloccato la città nella balzana idea di trasformarla in un “dormificio”, e ribadendo che i volumi esistenti non possono diventare case, ma devono avere una visione nel campo turistico; Le periferie nonché il centro storico devono ritornare al centro dell’azione politica e mai e poi mai l’Eav avrà l’autorizzazione per il sottopasso. Con l’auspicio che il PD possa risolvere le sue questioni interne, le succitate forze politiche invitano, sui punti programmatici e nel perimetro individuato, le forze civiche e politiche a partecipare ad un tavolo politico programmatico per provare a scrivere insieme un programma comune che possa riaccendere la speranza in una città che merita rispetto per la costruzione di una coalizione in grado di governare Castellammare. L’appuntamento è per lunedì alle ore 17,00 presso la sede dei 5 Stelle.

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