Seguici sui Social

Attualità

Sant’Antonio Abate, capannone abusivo demolito dopo più di venti anni

Pubblicato

il

Capannone

Ci sono voluti più di vent’anni per buttar giù un capannone abusivo costruito a Sant’Antonio Abate in via Santa Maria la Carità.

“ Questa mattina si è proceduto alla demolizione di un capannone abusivo”.

“L’esecuzione delle demolizioni delle costruzioni abusive – spiega il Tribunale- disposte dall’autorità Giudiziaria rappresenta, per la tutela del territorio, uno strumento insostituibile sia in chiave repressiva, per li ripristino delle condizioni ambientali violate, sia ni chiave preventiva, per l’efficacia dissuasiva nei confronti dell’abusivismo edilizio; nel caso di specie è stata data esecuzione ad una condanna relativa ad una sentenza risalente all’anno 2001.Grazie anche all’incessante opera di sensibilizzazione posta in essere da questo Ufficio, al suddetta demolizione ha avuto luogo da parte del proprietario del manufatto abusivo, ni regime di autodemolizione, senza anticipazione di spese da parte del Comune interessato e della  Casa Depositi ePrestiti”.

Per leggere le ultime notizie di cronaca su Napoli, clicca qui.


READ  Castellammare, Vicinanza firma la sua prima ordinanza anti-falò dell'Immacolata. Arrivano i primi sequestri
Pubblicità

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli - N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)
Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com



NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica. Copyright@2016- 2025 StabiaNews