Castellammare, l’appello dei parlamentari Pd “silenzia” la crisi. Ma non la risolve

Potrebbe essere una calma apparente quella raggiunta dopo l'appello dei 10 parlamentari del Pd.A Castellammare di Stabia si spera in un rientro della "faida" politica andata in scena nell'ultimo week end.

Anche perché sono in cantiere diverse iniziative, su tutte l'apertura delle Antiche Terme programmata per il 7 giugno.C'è poi il beach soccer e ancora l'adeguamento dello stadio Menti dopo il finanziamento della Regione per circa cinque milioni di euro.

L'appello dei parlamentari sembra aver sortito un effetto "silenziatore" della vicenda.Innanzitutto perché restituisce a Sandro Ruotolo un ruolo fondamentale e imprescindibile per questa amministrazione.

Dall'altro canto restituisce in piccolo merito all'azione della giunta Vicinanza.Ma in tanti scommettono in una crisi soltanto rinviata.

C'è chi legge, tra le righe, un "commissariamento" di fatto del sindaco, come la pensa Toni Pannullo, ex sindaco: "Il documento dei parlamentari del PD è uno schiaffo alla nostra città. Castellammare non ha bisogno di alcun tutore ne’ tantomeno di qualcuno che si erga a paladino della legalità. Castellammare ha eletto democraticamente un Sindaco, un Sindaco che non deve ricevere patenti di legalità e lezioni di etica da altri".In tutto questo la "sinistra storica" rappresentata da Apuzzo e Vozza continua a essere critica nei confronti dell'amministrazione.

Su questo fronte difficilmente si troverà un accordo per rientrare nei ranghi della maggioranza.Anzi, dopo l'appello dei parlamentari, è più probabile che Sandro Ruotolo sotterri l'ascia di guerra.

Almeno per ora.Almeno fino alle regionali.

Infine, emerge un dato importante: per la prima volta un De Luca firma un documento di sostegno a Sandro Ruotolo.Tra i dieci firmatari c'è infatti Piero, il figlio del governatore, con cui Ruotolo ha ingaggiato un duello a distanza sul terzo mandato.

Che sia un segnale distensivo in vista di un accordo sul candidato delle prossime regionali?L'obiettivo è sicuramente quello di lenire le fratture, sul fronte Castellammare e sul fronte campano.

Ma non è detto che i registi di questa operazioni riescano nell'intento. Alberto Cimmino

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