Politica
Castellammare, è già crisi politica. Lo scontro Ruotolo-Vicinanza manda in frantumi il centrosinistra
A poco meno di un anno dall’elezione del sindaco Vicinanza, il centrosinistra di Castellammare di Stabia è già in frantumi.E’ stato un week end caldissimo, fatto di lettere al veleno e accuse.
E anche l’inizio di settimana non si presenta con i buoni auspici.Domenica si è consumato lo scontro a colpi di missive tra Sandro Ruotolo e Gigi Vicinanza, i giornalisti colleghi-amici ormai finiti ai ferri corti dopo le accuse rivolte dall’europarlamentare nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’Osservatorio stabiese sulla camorra.
E così i vari posizionamenti dei gruppi politici.E’ una catena di reazioni, tra chi sta con Ruotolo e chi sta con Vicinanza.
Ad esempio Giovanni Tuberosa, capogruppo del Pd in consiglio comunale, difende a spada tratta l’europarlamentare dem: “Castellammare di Stabia può vantare un rappresentante istituzionale di eccezionale spessore umano, morale e politico: Sandro Ruotolo.Da decenni, il suo nome è sinonimo di lotta per la verità, la giustizia sociale e la legalità.
Oggi, come consigliere comunale, Ruotolo si trova ad affrontare una delle fasi più delicate della storia politica stabiese.Come giornalista coraggioso, Ruotolo ha sempre combattuto contro le mafie e i poteri opachi, pagando con anni di vita sotto scorta la sua determinazione.
Il suo impegno si traduce in azione concreta, presenza istituzionale e voce autorevole nelle aule parlamentari e comunali.La presenza di Ruotolo a Castellammare di Stabia non è solo formale, ma rappresenta un presidio di legalità, competenza e memoria storica.
La sua voce è ascoltata e rispettata anche al di là delle appartenenze, grazie alla credibilità costruita con anni di battaglie vere, dentro e fuori le istituzioni.Ruotolo non è un politico “di passaggio”, ma un punto fermo per quanti credono che la città possa rinascere attraverso cultura, impegno e trasparenza.
La sua presenza in consiglio comunale non è solo un valore aggiunto, ma un’opportunità preziosa per ricostruire, con fiducia e concretezza, il legame tra cittadini e istituzioni”.Ma quella di Tuberosa, non sembra essere il parere di tutto il Pd.
C’è la componente di Roberto Elefante molto adirata per le ultime esternazioni di Ruotolo.Nel centrosinistra c’è chi chiede addirittura le dimissioni, come Nino Di Maio della civica Noi per Stabia: “Per la sua latitanza dall’impegno al servizio della città, per la sua assenza propositiva nel parlamento europeo a favore di Castellammare chieda scusa ai suoi elettori ed agli stabiesi tutti e si dimetta da Consigliere Comunale”.
E ancora: “All’onorevole interessa di più criticare l’evento internazionale del beach soccer, che può dare lustro alla città, senza parlare della circostanza di aver, nel silenzio assoluto, salvo poi accodarsi ai consiglieri che hanno chiesto con forza il sorteggio, fatto passare la nomina degli scrutatori per il referendum riservando solo il 50% al democratico principio del sorteggio.In riferimento alle preferenze a candidati nelle liste civiche in alcune zone ‘pericolose’ della città, prima di mandare anatemi colmi la propria ignoranza e non conoscenza delle persone e della residenza di tante famiglie per bene, ovvero si astenga da giudizi sommari ed in mala fede.
Eviti di ascoltare taluni soggetti da trattoria che per decenni hanno partecipati, da protagonisti, allo sfasciume della città.Maurizio Apuzzo di Base Popolare spalleggia la battaglia di Ruotolo, ma critica aspramente anche il PD: “La presentazione venerdì di un primo rapporto dell’Osservatorio sulla camorra curato dall’Università, ha rappresentato un momento utile per ragionare sulla presenza ancora forte delle organizzazioni criminali nella nostra città, del loro costante tentativo di condizionare la vita politica.
Ruotolo, se fosse anche solo per quest’aspetto, sta dando un contributo utile per evitare che ci si abitui a queste presenze negative.Si è arrivati alle elezioni amministrative impreparati, senza un programma discusso e costruito insieme, con alle spalle due anni di silenzi durante la gestione della commissione straordinaria.
Sullo stesso tema delle liste civiche e delle dimensioni che stava assumendo la coalizione, si è per convenienza, guardato da un’altra parte.Ben consapevoli che con tante liste si vince, ma poi si governa con difficoltà e si offre uno spazio possibile per le incursioni e il controllo della camorra.
Noi pensiamo che questi fatti, l’atteggiamento di sufficienza dimostrato, il mancato confronto, le benedizioni dall’alto, chiamino in causa dirette e serie responsabilità del PD”.Da qui un nuovo avviso di sfratto a Vicinanza: “E’ difficile camminare insieme se nulla cambia, a un diverso assetto della giunta non siamo interessati.
Per noi serve investire di più sul coinvolgimento e la partecipazione della città, sul ruolo del Consiglio Comunale, su scelte e priorità chiare, su una Castellammare liberata dal peso della camorra”.
Alberto Cimmino
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