Politica
Castellammare, nel Pd va di scena la censura su Eav
Nelle opposizioni prevale il fair -play
Il disastro della funivia del Faito mette non poco imbarazzo in casa Pd.Voci di corridoio parlano di una spaccatura, come al solito, all’interno dei Democrat campani e in particolar modo in quelli stabiesi.Una parte (con ogni probabilità la parte schierata contro De Luca,ndr) chiede conto ad Umberto De Gregorio, il manager voluto e mantenuto al comando proprio dal Presidente De Luca.Dall’altra parte, invece, ci sarebbero schierati già con le armi pronte all’esecuzione, i piddini “più duri e puri” legati alla segretaria Shlein che starebbero cominciando a chiedere conto e spiegazioni sui disastri della partecipata regionale dei trasporti.
Intanto da Palazzo Santa Lucia arriva il diktat agli esponenti locali: rigoroso silenzio e non mettiamo De Gregorio in imbarazzo.Forse per attendere l’esito delle indagini, riguardo alla tragedia di Giovedì Santo a Faito, o forse semplicemente per serrare le fila e non cedere ad attacchi politici.Bocche cucite quindi nei territori, anche a Castellammare, dove pare che sarebbe stato proprio il sindaco Vicinanza l’ambasciatore di De Luca. “Silenzio assoluto, anche nel prossimo consiglio comunale.Evitiamo imbarazzi” avrebbe detto il sindaco di Castellammare alla sua maggioranza.
In queste ore dovrebbe arrivare a Castellammare il commissario Dinacci per gettare acqua sul fuoco che inizia a bruciare nelle stanze di Corso Vittorio Emanuele proprio in merito alla gestione Eav e alle ripercussioni sui territori.Se Atene piange, Sparta non ride.Bocche cucite anche all’opposizione dove il fair play, vista l’immane tragedia, ha preso il sopravvento ed a parte qualche flebile tentativo di spiegazioni sta prendendo il sopravvento.Le strade quindi si dividono.Una è quella giudiziaria che sembra stia camminando in maniera spedita e non arriverebbe, quindi, inaspettato qualche altro avviso di garanzia nei prossimi giorni.
Altra strada ora, molto impervia, è quella politica che purtroppo deve essere percorsa proprio all’inizio della campagna elettorale per la Regione del prossimo anno.

