Politica
Nuove ombre a Sorrento, dopo l’arresto del sindaco spuntano denunce di minacce e stalking
Una consigliera comunale di Sorrento vuota il sacco e racconta le pressioni ricevute
Nuove ombre sulla consiliatura, ormai terminata, targata Massimo Coppola a Sorrento.Dopo l’arresto del sindaco per aver intascato una mazzetta, spunta un nuovo caso: la denuncia pubblica di una consigliera comunale, Imma Savarese, che ha deciso solo ora si rendere note le minacce e atti di stalking subiti durante l’esperienza in aula.
Con un lungo post sui social, la consigliera dimissionaria racconta la sua esperienza: “Quando ho iniziato la mia esperienza come consigliere comunale a Sorrento, ero colma di entusiasmo, idee e voglia di fare.Vedevo nella mia città un potenziale enorme, un luogo ricco di arte, cultura, bellezza naturale e opportunità per i giovani.
Mi sentivo pronta a dare il massimo, soprattutto per portare avanti temi che mi stanno profondamente a cuore: la tutela dell’ambiente, la valorizzazione del territorio e la creazione di spazi sostenibili per la comunità.
Tra i miei progetti c’erano la riattivazione delle fontane pubbliche per ridurre l’uso della plastica, la creazione di un centro di riuso per dare nuova vita agli oggetti dimenticati, e tante iniziative per sensibilizzare i cittadini a un rapporto più rispettoso con l’ambiente e con il mare, cuore pulsante della nostra identità.Sognavo una Sorrento più verde, più equa, più vicina alle esigenze reali delle persone.
Tuttavia, quella che era iniziata come un’esperienza positiva e costruttiva si è trasformata in qualcosa di diverso.
Dopo i primi mesi, ho iniziato a subire minacce e atti di stalking che mi hanno profondamente segnata.Episodi che hanno minato la mia serenità e la mia libertà, fino a paralizzarmi.
A questo si è aggiunta la delusione verso una persona in cui avevo riposto fiducia in consiglio, che mi ha suggerita di non denunciare ciò che stavo vivendo, con la scusa che “non era il caso”, che “la voce si sarebbe sparsa”.In quel momento ho avuto paura.
Ho taciuto.Ma oggi mi rendo conto che il silenzio non protegge, il silenzio isola.
La recente notizia dell’arresto del sindaco Massimo Coppola è stato l’epilogo amaro di un periodo per me segnato da ombre.
Non posso e non voglio entrare nei dettagli giudiziari, ma come cittadina e come ex consigliera sento il bisogno di riflettere pubblicamente.Perché credo nella trasparenza, nella legalità e nel coraggio delle scelte.
Mi sono dimessa dal mio incarico con un misto di dolore e liberazione.
Non è stato facile.Ma credo che, a volte, per rinascere sia necessario lasciare andare.
Non lo vivo come una sconfitta, ma come un passo necessario per ritrovare la mia voce, per proteggermi e per poter parlare ad alta voce, oggi, con la consapevolezza che questa esperienza può servire ad altri.
A tutte le donne che vivono situazioni di paura, intimidazione o violenza, voglio dire: non abbiate timore di denunciare.Non sentitevi mai in colpa.
Non pensate di essere sole.Parlate, chiedete aiuto, fatevi ascoltare.
Anche quando tutto sembra crollare, ricordate che dentro di voi c’è una forza che può ricostruire tutto.
Questa esperienza mi ha cambiata.Mi ha tolto molto, ma mi ha anche dato una nuova consapevolezza.
E sono convinta che non sia la fine. È solo l’inizio di qualcosa di nuovo, forse più autentico.Continuerò a lottare per ciò in cui credo, con nuove forme e nuovi strumenti.
Perché il mio amore per Sorrento, per l’ambiente, per la giustizia e per la dignità delle persone non è venuto meno.Anzi, è più forte di prima”.
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