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Cento operai dell’indotto a casa, Fincantieri assicura: “Ricollocati in altre ditte”

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Fincantieri

Saranno ricollocati i cento operai dell’indotto Fincantieri andati a casa dopo l’epurazione della ditta in odore di camorra.Sul caso interviene direttamente l’azienda di Trieste con una nota stampa: “Fincantieri ribadisce che nei rapporti con i propri fornitori vengono richiesti standard elevati di correttezza e trasparenza”.

Sul futuro dei lavoratori dell’indotto di Castellammare, Fincantieri chiarisce che “la priorità dell’azienda è garantire la continuità occupazionale, sono già state avviate le pratiche di ricollocamento dei lavoratori coinvolti presso altre ditte dell’indotto”.Sul futuro l’azienda precisa: “Lo stabilimento di Castellammare resta un presidio industriale strategico, con visibilità di lavoro assicurata fino al 2029.

L’impegno di Fincantieri è proseguire nel confronto con istituzioni e parti sociali per consolidare ulteriormente le prospettive di lungo periodo e valorizzare la professionalità delle maestranze”.

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