Seguici sui Social

Attualità

Cento operai dell’indotto a casa, Fincantieri assicura: “Ricollocati in altre ditte”

Pubblicato

il

Fincantieri

Saranno ricollocati i cento operai dell’indotto Fincantieri andati a casa dopo l’epurazione della ditta in odore di camorra.Sul caso interviene direttamente l’azienda di Trieste con una nota stampa: “Fincantieri ribadisce che nei rapporti con i propri fornitori vengono richiesti standard elevati di correttezza e trasparenza”.

Sul futuro dei lavoratori dell’indotto di Castellammare, Fincantieri chiarisce che “la priorità dell’azienda è garantire la continuità occupazionale, sono già state avviate le pratiche di ricollocamento dei lavoratori coinvolti presso altre ditte dell’indotto”.Sul futuro l’azienda precisa: “Lo stabilimento di Castellammare resta un presidio industriale strategico, con visibilità di lavoro assicurata fino al 2029.

L’impegno di Fincantieri è proseguire nel confronto con istituzioni e parti sociali per consolidare ulteriormente le prospettive di lungo periodo e valorizzare la professionalità delle maestranze”.

Per leggere le ultime notizie di cronaca su Napoli, clicca qui.


READ  La politica stabiese al palo, il caos Pd frena l'annuncio dei candidati sindaci
Pubblicità

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli - N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)
Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com



NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica. Copyright@2016- 2025 StabiaNews