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Castellammare, D’Apuzzo “Il primo cittadino ha il dovere istituzionale di chiedere l’immediata convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”

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Svolgere il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica direttamente a Castellammare è quanto chiede il consigliere Mario D’Apuzzo che sollecita il sindaco Vicinanza a non fermarsi alle frasi di circostanza.

“Gli ultimi sviluppi dell’inchiesta condotta dalla DDA – come riportato dalla stampa locale e nazionale, – impongono alla politica un atteggiamento sobrio, responsabile e coerente.Nessuno può permettersi di minimizzare ciò che sta accadendo: siamo davanti a un quadro che non nasce da suggestioni o voci di corridoio, ma da atti giudiziari già in essere.

È necessario chiarire, una volta per tutte che la vicenda che riguardò l’amministrazione Cimmino non ha nulla a che vedere con ciò che sta accadendo oggi.

All’epoca la Commissione di Accesso fu nominata sulla base di elementi suggestivi, poi ampiamente demoliti dalla Magistratura, tanto che ben undici magistrati, tra Tribunale, Corte d’Appello e Cassazione, hanno dichiarato infondate le richieste di incandidabilità proposte dal Ministero: un teorema crollato sotto il peso delle sentenze;

oggi, invece, ci troviamo di fronte a uno scenario diverso.Già a settembre la stampa parlava di indagini anche nell’area dei cosiddetti “colletti bianchi”, richiamando accertamenti che – se confermati – riguarderebbero profili di particolare delicatezza.

E ciò che emerge nelle ultime ore conferma la gravità del momento.A questo quadro si aggiunge un ulteriore elemento: le ordinanze giudiziarie conterrebbero, a quanto si dice, numerosi omissis, una soluzione, questa, che si adotta quando alcune posizioni soggettive sono ancora coperte, in evoluzione o oggetto di ulteriori verifiche. È proprio questa presenza di nomi non divulgati che lascia presagire ulteriori e forse più importanti sviluppi, rendendo ancora più necessario un atteggiamento istituzionale rapido e responsabile.

Per questo, ho più volte ribadito che non bisogna gridare allo scioglimento: sarebbe l’alibi perfetto per chi vuole descrivere le nostre posizioni come ritorsioni politiche.Non facciamo il gioco di chi richiama il passato.

Va contrastata ogni sollecitazione a tanto perché il nostro passato è stato giudicato dai tribunali, mentre ciò che oggi emerge non è frutto di narrazioni e suggestioni, ma di provvedimenti giudiziari e di informazioni giornalistiche circostanziate .Proprio in ragione di ciò, è doveroso ribadire con forza che il Sindaco non può tacere
Di fronte a un contesto così delicato – aggravato anche dagli omissis che riguardano persone potenzialmente coinvolte – il primo cittadino ha il dovere istituzionale di chiedere l’immediata convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sollecitando il Prefetto a svolgerlo direttamente a Castellammare.

La città ha bisogno di sentire la presenza effettiva dello Stato, non di frasi di circostanza”.

 

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