Politica
Castellammare, la sentenza dei big del PD: «Vicinanza deve dimettersi»
Voci insistenti su una riunione in cui il sindaco di Castellammare sarebbe stato invitato a rassegnare le dimissioni
Una sentenza senza appello arriva direttamente dai piani alti del Pd.Una richiesta – nemmeno tanto velata – di rassegnare le dimissioni da sindaco di Castellammare di Stabia.
L’esperienza di Gigi Vicinanza sarebbe arrivata al capolinea.E’ quanto circola in queste ore negli ambienti del centrosinistra stabiese.
Nella serata di ieri un tam tam di voci ha subito fatto il giro della città.Telefoni caldi fino a tarda sera, dopo una riunione napoletana alla presenza dei big del Partito Democratico.
Secondo quanto emerso, il sindaco di Castellammare avrebbe provato a far cambiare idea ai vertici regionali del PD, mettendola sul piano della rinascita stabiese e delle aspettative che la città nutre.Ma niente da fare.
La sentenza è stata irrevocabile, secondo quanto si racconta negli ambienti della sinistra stabiese.Il Partito Democratico è convinto che le inchieste sono destinate ad allargarsi e che andare avanti rappresenta un rischio oltre che un danno di immagine per il partito stesso.
Si arriverebbe così alla fine dell’amministrazione Vicinanza a un anno e mezzo dall’elezione plebiscitaria.A questo punto, tutto è nelle mani del sindaco.
Dopo l’Immacolata Vicinanza si ritroverà di fronte a un bivio.E dovrà decidere se rassegnare le dimissioni o buttarsi a kamikaze nel consiglio comunale sul bilancio di previsione, da convocare prima del 31 dicembre.
A quel punto la decisione finale spetterebbe al Partito Democratico, che vorrebbe evitare di sfiduciare in aula il sindaco.Per questo motivo i vertici regionali Dem hanno chiesto a Vicinanza di fare un passo indietro, anche e soprattutto per non ritrovarsi impelagati in un eventuale scioglimento per infiltrazioni.

