Politica
Castellammare, l’anti-camorra del centrosinistra a fasi alterne
L’anti-camorra a fasi alterne del centrosinistra di Castellammare. Bisogna riavvolgere il nastro per comprendere quanto sia ipocrita la posizione di una larga parte della sinistra stabiese, che ora si organizza in manifestazioni antimafia, nei giorni in cui potrebbe essere nominata la commissione d’accesso per indagare su possibili condizionamenti della malavita della macchina politico-amministrativa.
Il sindaco Gigi Vicinanza, ex direttore dell’Espresso, giornalista di lungo corso, ha appena finito di litigare sulla stampa con il collega Sandro Ruotolo, che lo accusa di “non essere un argine alla camorra” nella lettera di dimissioni da consigliere comunale protocollata la settimana scorsa. E per allontanare lo spettro dello scioglimento organizza un’assemblea pubblica al Supercinema. “No alla Camorra, giù le mani da Castellammare”, questo il titolo della manifestazione che si terrà il 15 gennaio (ore 17:30). Vicinanza vorrebbe farlo diventare, più che altro, un referendum a suo favore. Un modo per far emergere che la città è con lui e gli chiede di non mollare. Una narrazione da far arrivare ai vertici del Partito Democratico.
Intanto, riavvolgendo il nastro, è facile comprendere la doppia morale del centrosinistra. Quando al governo della città c’era il centrodestra, e Ruotolo ugualmente chiedeva e riusciva nell’intento di far nominare la commissione d’accesso, l’allora sindaco Gaetano Cimmino intraprese una serie di iniziative anti-camorra. Una di queste risale al 20 novembre 2021: “Vacciniamoci contro la camorra”. Il centrosinistra si dichiarò “no-vax”, rifiutando di partecipare. Oggi invece, insieme a Vicinanza, rispolvera l’anti-camorra militante. A fasi alterne.
Vi è di più. Chi oggi – sempre nell’area di centrosinistra – rifiuta il rischio scioglimento per infiltrazioni della camorra, sostenendo che decreterebbe la “morte di Castellammare”, appena nel 2022 esultava alla decisione del Governo Draghi di commissariare Palazzo Farnese e inviare la commissione straordinaria, sospendendo per tre anni la democrazia.
La doppia morale del centrosinistra, stabiese e nazionale, resta. Garantisti a giorni alterni, giustizialisti con i nemici.

