Politica
Castellammare, scontro in consiglio Di Capua-Apuzzo. Volano parole grosse
Uno scontro senza eslusione di colpi. Volano accuse reciproche nel question time in consiglio comunale, andato in scena questo pomeriggio a Castellammare, nel giorno in cui il Prefetto ha inviato la commissione d’accesso per verificare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata a Palazzo Farnese.
Non una parola sulla decisione del prefetto. Ma è andato in scena lo scontro tra Maurizio Apuzzo e il vicesindaco Peppe Di Capua, facendo emergere vecchie ruggini tra due parti politiche della sinistra stabiese.
A un certo punto del consiglio saltano i nervi. Il vicesindaco perde le staffe ed urla verso il consigliere Apuzzo. Forse a causa dello stress della giornata che ha visto abbattersi la scure del Ministero su palazzo Farnese per l’invio della Commissione di Accesso, il vice di Vicinanza, ex dipendente comunale per anni alle Politiche Sociali, non si è risparmiato durante lo svolgimento del question time. E’ dovuto intervenire il Presidente del Consiglio a richiamare Di Capua all’ordine.
Poi un fitto botta e risposta tra i due sui temi di Antiche Terme ed ex Casa del Fascio. Del resto a provocare la reazione piccata del vicesindaco ha contribuito la definizione di “taglianastri” utilizzata da Maurizio Apuzzo. Non è rimasto di certo a guardare Di Capua, puntando sullo “sfasciume urbano” lasciato dalle passate amministrazioni facendo anche riferimento ai trascorsi del consigliere con cui ha duellato, per poi accusarlo di utilizzare “venticelli di calunnia”.
Uno scontro che rende ancora più distanti Base Popolare di cui Apuzzo è capogruppo e la giunta Vicinanza. La rottura politica è ormai insanabile.

