Politica
Pd, la stabiese Di Nocera sfida il Commissario Dinacci alla segreteria provinciale
Sfida tra correnti spunta a sorpresa la candidatura di Nora Di Nocera. C’è da registrare in un’ottica tutta locale che i due contendenti a succedere a Peppe Annunziata, segretario uscente, hanno con toni e modi diversi espresso criticità e perplessità sulla situazione amministrativa stabiese.
Ci sarà anche la stabiese Nora Di Nocera in corsa per la segreteria provinciale del Partito Democratico. Una candidatura a sorpresa che fa registrare la rottura unitaria sul nome di Francesco Dinacci, attuale presidente provinciale del partito e commissario cittadino a Castellammare. Per puro caso la città, un tempo laboratorio politico, si trova al centro del braccio di ferro Dem. C’è da registrare in un’ottica tutta locale che i due contendenti a succedere a Peppe Annunziata, segretario uscente, hanno con toni e modi diversi espresso criticità e perplessità sulla situazione amministrativa stabiese.
“Ieri alle 17.50 – annuncia Nora Di Nocera- ho presentato la mia candidatura a Segretaria metropolitana del Partito democratico di Napoli, rispettando il dispositivo della direzione regionale che fissava il termine ultimo alle ore 18.
Ho accolto l’invito di tanti compagni e compagne che mi hanno chiesto di scendere in campo per testimoniare che la presenza delle donne nei ruoli apicali del Partito può essere valore aggiunto in un contesto generale dove le donne ormai votano sempre meno, sempre meno riescono ad essere elette o chiamate a dare il proprio contributo di idee ed esperienza nei luoghi della politica e delle istituzioni.
L’ho fatto perché credo nella ricchezza di un parito plurale e perché penso che un segretario eletto dalla base degli iscritti possa essere più autonomo nell’essere al servizio della comunità che guida e da cui deve trarre energia e forza della rappresentanza.
Sono scesa in campo perché credo fortemente nel partito nuovo tanto auspicato dalla nostra Segretaria nazionale, un partito che si occupi delle diseguaglianze, del diritto alla casa, che combatta le discriminazioni, che lavori nella direzione di una società piu giusta e soprattutto lavori per ridare voce a chi è rimasto indietro. Nei prossimi giorni andrò nei circoli a parlare con gli iscritti ad illustrare la mia idea di partito, a chiedere suggerimenti cercando di coinvolgere soprattutto i giovani e le donne che ci sentono lontani dal loro modo di pensare..
La mia candidatura vuole essere contribuito al partito napoletano, ai sindaci ed amministratori che ogni giorno debbono affrontare le tante difficoltà, molte croniche dei nostri territori facendo da tramite affinché nei luoghi delle decisioni istituzionali ai livelli superiori sia riconosciuta la giusta attenzione ai bisogni delle persone. Vuole essere l’interfaccia con le parti sindacali, la filiera del terzo settore, con l’imprenditoria sana e legale che spesso in alcune aree deve resistere e difendersi dai poteri camorristici, vuole essere una candidatura che dimostra con l’impegno e la militanza che la lotta all’illegalità di qualunque forma si tratti, è un fattore imprescindibile nel dna del Partito Democratico.
Ringrazio i compagni e le compagne che mi hanno sostenuto ed incoraggiata in questi giorni firmando la mia candidatura. “Militanza” è ciò che mi guida da sempre e che continuerà a guidarmi”.
Sul fronte opposto Francesco Dinacci ” ho depositato la candidatura a Segretario Metropolitano del Partito Democratico di Napoli, rispondendo a una richiesta di unità e di nuova iniziativa politica al servizio dei nostri territori che viene dalla nostra grande comunità politica. Con le elezioni regionali siamo entrati in una fase politica nuova e oggi il PD partecipa con profili di grande qualità ad una importante stagione di cambiamento. La grande affermazione del Presidente Roberto Fico e del Partito Democratico, prima forza politica in Campania, assume una forte valenza nazionale per la necessità di costruire dal Sud l’alternativa alla destra che governa il Paese. L’alleanza progressista, partita anni fa proprio da Napoli, si afferma come modello politico vincente e diventa competitiva grazie alle scelte giuste della nostra segretaria nazionale Elly Schlein, puntando su lavoro, salario minimo, sanità e scuola pubblica, transizione ecologica, diritto alla casa e politica industriale. La nostra visione è chiaramente alternativa alla destra che colpisce i lavoratori e i più fragili e mina la coesione sociale. E in un mondo assuefatto da conflitti diffusi e diseguaglianze insostenibili, la nostra bussola restano un’Europa politica e l’urgenza della pace.
Nel lavoro che ci attende dovremo far valere la straordinaria centralità di Napoli e della sua area metropolitana cresciuta in questi anni con l’autorevolezza del Sindaco Gaetano Manfredi, valorizzare la positiva sinergia istituzionale tra la città e la Regione Campania, difendere il ruolo del Mezzogiorno che non si rassegna al progetto dell’autonomia differenziata e viene rimosso dall’agenda politica della destra.
La sfida, ora, è il coraggio del cambiamento.
Il PD, prima forza politica dell’alternativa alla destra, deve essere sempre più una comunità politica in grado di valorizzare militanza e partecipazione, di aprirsi al confronto esterno, di selezionare nuova classe dirigente e rafforzare il ruolo e le competenze femminili.
Il nuovo PD deve avere ambizione, con radici salde nei territori che resistono e si prendono cura dei bisogni sociali. Deve pensarsi sempre di più come un luogo inclusivo, rispettoso della ricchezza del pluralismo delle culture politiche fondatrici e delle idee del nostro progetto politico, capace di costruire una visione sulle prospettive di sviluppo della complessa area metropolitana di Napoli”

