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Bagarre politica a Castellammare, Vicinanza: “Le liste le ho trovate già apparecchiate, non conoscevo i protagonisti”

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Vicinanza

Sale la tensione politica in città. Il sindaco Vicinanza, ormai stretto agli angoli, vuota il sacco. A margine di una riunione del pd napoletano dove è stata ribadita la linea del segretario Piero De Luca, non ci sta alle richieste di dimissioni ed attraverso una video intervista rilasciata a Metropolis lancia strali ed attacca tutti. «I fondi del PNRR sono stati persi nel momento in cui sono stati fatti i progetti – dice Vicinanza – perchè le scadenze erano ben note, parlo di Savorito. I fondi erano persi dall’inizio, progetto sbagliato dall’inizio». Dello stesso tenore sui progetti del Palazzetto del Mare e per il centro ricreativo dell’Annunziatella: «Fondi persi dai progetti sbagliati. In alcuni casi progetti per suolo non di proprietà del comune. Non li ha persi il comune, ma erano stati persi quando è stato presentato il progetto, senza base».
Il primo cittadino stabiese continua poi sul sentimento di centrosinistra dei votanti a Castellammare che, anche alle ultime regionali, hanno premiato il campo largo con a capo Roberto Fico.
Diventa più “piccato” quando il giornalista gli pone dubbi sulla permeabilità della camorra nelle 14 liste che lo hanno sostenuto nel 2024, riferendosi chiaramente ai fatti delle ultime operazione messe in atto su Castellammare dalla Direzione Distrettuale Antimafia napoletana che hanno coinvolto anche qualche consigliere comunale di maggioranza. «Intanto, diciamo che le liste le ho trovate già “apparecchiate” – dice il sindaco – le ho trovate già pronte e si riunivano sulla sede del PD, non certo a casa mia, né tantomeno io conoscevo i protagonisti di quelle formazioni». E continua poi sui numeri del Pd anche nel 2018. In effetti è un modus operandi proprio del primo cittadino stabiese quello del “non è colpa mia”. In ogni situazione, dal giugno 24 ad oggi, Vicinanza ha sempre cercato colpevoli diversi rispetto a lui. Anche in questo caso, se fino a qualche settimana aveva sempre difeso e garantito per i suoi candidati, oggi afferma che non conosceva molti protagonisti che lo hanno sostenuto nella campagna elettorale. Una dichiarazione dura per gli alleati che, solo qualche giorno fa, avevano siglato un documento congiunto di sostegno al primo cittadino proprio per difenderlo dal fuoco alleato del Pd. In sintesi, il Pd la fa sempre da padrone e rimane decisionale nelle scelte politiche stabiesi: ha voluto la candidatura di Vicinanza e ne chiede oggi le dimissioni. E’ una linea coerente però quella di Partito Democratico M5s e AVS. I tre partiti, in fase pre candidatura, chiedevano a Vicinanza di rinunciare a candidature border line perchè, proprio venendo Castellammare da uno scioglimento per camorra, la città avrebbe dovuto meritare un cambio di passo. Bhè, stando alle ultime vicende sembrerebbe che proprio questo cambio di passo non c’è stato, ed ecco perchè i partiti chiedono, questa volta, la revoca del sostegno ai propri consiglieri. Ma Vicinanza ha ribadito che non molla la presa. «Il Pd non mi chiede le dimissioni – continua Vicinanza – chiede ai consiglieri comunali di ritirare il sostegno alla maggioranza, e mi pare che i consiglieri hanno detto qual è la loro posizione, cioè rimanendo al loro posto».

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