Politica
Castellammare, Alfano: “La città è senza guida”
Castellammare di Stabia è una città “senza guida” la definisce così il consigliere di minoranza Antonio Alfano che denuncia l’abbandono delle periferie
“Da oltre due mesi il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia non viene convocato. Una situazione grave che dimostra l’assenza di una reale guida politica e amministrativa della città.
Da mesi non si registra un solo atto politico rilevante. Quando finalmente si tornerà in aula, con ogni probabilità lo si farà soltanto per approvare debiti fuori bilancio, senza alcun provvedimento strategico per il futuro della città. Nel frattempo regolamenti importanti per l’economia cittadina, come quello per il servizio NCC e taxi, restano bloccati da anni nei cassetti.
Le periferie sono completamente abbandonate. Basta fare un giro a Petraro, al rione Moscarella, a Scanzano, ai Privati, al rione CMI o a Ponte Persica – solo per citare alcuni esempi – per rendersi conto di quanto queste zone siano state dimenticate dall’amministrazione. Strade dissestate, servizi carenti e nessuna programmazione concreta per migliorare la qualità della vita dei residenti.
A questo si aggiunge una gestione amministrativa segnata da ritardi e mancanza di visione. La derattizzazione è praticamente ferma, la commissione paesaggistica lavora a singhiozzo ed è in regime di proroga da circa un anno, mentre strumenti fondamentali come il regolamento edilizio e il PUC compaiono e scompaiono dal dibattito amministrativo senza mai arrivare a una vera definizione.
Siamo ormai alle porte della stagione estiva e ancora non esiste una programmazione seria per il cartellone degli eventi. Una città con enormi potenzialità turistiche come Castellammare di Stabia non può permettersi improvvisazione e ritardi.
Molti assessori risultano di fatto assenti dal dibattito pubblico e incapaci di imprimere una direzione politica ai settori che sono chiamati a guidare. Una negligenza amministrativa evidente che pesa sull’azione dell’ente. Tuttavia la responsabilità politica resta in capo al sindaco, perché la giunta è frutto delle sue scelte e delle sue nomine.
In questo momento delicato per l’ente, segnato anche dalla presenza della commissione d’accesso al Comune, è ancora più necessario che le istituzioni funzionino nel pieno rispetto dei principi democratici. La legalità non può e non deve mai diventare un alibi per paralizzare l’attività amministrativa: al contrario, legalità significa anche rispetto della democrazia, trasparenza e pieno funzionamento degli organi istituzionali.
Castellammare di Stabia ha bisogno di programmazione, presenza e capacità amministrativa. Non si può continuare a governare senza una visione mentre problemi e progetti restano fermi.
Infine mi duole affermare che molteplici consiglieri non partecipano più alle commissioni di loro competenza senza rappresentare le ragioni. Siamo alle porte della Santa Pasqua, più che un’amministrazione mi sembra di assistere ad una via Crucis amministrativa”

