Politica
Rimborsi per telefoni e viaggi, il centrodestra all’attacco: “Il sindaco chiarisca subito”
La minoranza in Consiglio comunale di Castellammare ha presentato un’interrogazione formale per fare chiarezza su alcune spese sostenute dall’attuale amministrazione, in particolare dal Sindaco, dal Vice Sindaco e dagli Assessori, relative a viaggi istituzionali, soggiorni e acquisto di dispositivi telefonici.
C’è una dura presa di posizione del centrodestra: “Dalla documentazione analizzata emergono costi significativi per trasferte e pernottamenti, oltre all’acquisto di due telefoni cellulari qualificati come ‘di servizio’. Tale circostanza alimenta dubbi sull’effettiva destinazione dei telefoni acquistati con fondi pubblici, lasciando presumere che gli stessi possano essere utilizzati anche per finalità personali o comunque in maniera promiscua.
Tali elementi impongono una riflessione seria sul rispetto dei principi di spending review, che richiedono agli enti locali una gestione oculata, trasparente e strettamente necessaria delle risorse pubbliche. In un contesto economico in cui si chiedono sacrifici ai cittadini, ogni spesa deve essere giustificata da reali esigenze istituzionali e improntata alla massima sobrietà.
Per quanto riguarda la partecipazione da parte del sindaco alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, si evidenzia come siano stati rendicontati costi di viaggio di entità del tutto irrisoria.
La questione sollevata richiama inoltre il rispetto del codice deontologico degli amministratori pubblici, che impone comportamenti improntati a integrità, correttezza e responsabilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche.
È opportuno ricordare che Sindaco, Vice Sindaco e Assessori percepiscono già specifici emolumenti per l’espletamento delle loro funzioni istituzionali. Tali indennità, stabilite dalla normativa vigente, sono finalizzate a compensare l’impegno amministrativo e la responsabilità del ruolo, e pertanto rendono ancora più stringente il dovere di evitare spese superflue o non strettamente necessarie e di garantire un utilizzo rigoroso e trasparente di ogni risorsa pubblica, inclusi i beni strumentali come i dispositivi telefonici.
Alla luce di quanto emerso, la minoranza chiede all’amministrazione di fornire risposte puntuali e documentate, chiarendo nel dettaglio le spese sostenute, le modalità di utilizzo dei beni acquistati e le motivazioni che hanno giustificato tali esborsi.
Trasparenza, responsabilità e rispetto delle risorse pubbliche devono tornare al centro dell’azione amministrativa, nell’interesse esclusivo della comunità”.

