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Sorrento, l’affare Cuc il Comune scivola sull’asse Pugliese

Il Segretario Generale Candida Morgera mette a verbale il dissenso verso la “Delibera 53”

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C’è un documento che sta facendo tremare le stanze di Piazza Sant’Antonino. E’ una nota al vetriolo firmata dal Segretario Generale, la dott.ssa Candida Morgera. Al centro del caso, la decisione di legare il destino degli appalti milionari di Sorrento – inclusi quelli strategici del PNRR – a una piccola Centrale Unica di Committenza pugliese: la CUC “Lago di Occhito”.

Tutto inizia il 15 aprile 2026. Con una rapidità che il Segretario Generale definisce “senza possibilità di approfondita valutazione”, viene approvata la delibera n. 53. Un atto che nasce già zoppo nel momento in cui è approvata una convenzione che, per legge (art. 42 TUEL), spetta solo ed esclusivamente al Consiglio Comunale. Un “peccato originale” che potrebbe rendere nullo ogni contratto futuro. Ma il vizio di forma è solo la punta dell’iceberg.
Perché Sorrento, perla del turismo internazionale con progetti complessi come il percorso meccanizzato Porto-Piazza Lauro, deve affidare le sue gare a una CUC il cui comune capofila è Carlantino?
Parliamo di un borgo di 746 anime sperduto tra i monti della Daunia a 200 km di distanza eppure la Città Metropolitana di Napoli era pronta a dare supporto, ma Sorrento ha guardato altrove.
Mentre Sorrento firma, il territorio del comune capofila della CUC (Carlantino) è finito sotto i riflettori della Procura di Foggia. Notizie di stampa parlano di inchieste per frode in pubbliche forniture e irregolarità negli appalti.
Perchè un Comune amministrato dallo Stato, attraverso una Commissione Prefettizia si rivolge ad un ente alle prese con indagini giudiziarie? Il Segretario Generale lo scrive chiaro nella sua nota: c’è una preoccupazione oggettiva per la tutela dell’immagine dell’ente.
Cambiare centrale di committenza “in corsa”, senza aver chiuso formalmente il contratto precedente con l’Università del Sannio, è un suicidio amministrativo. Se le gare si bloccano per un ricorso o per l’incompetenza della CUC prescelta (di cui non è stata verificata nemmeno la qualificazione ANAC), Sorrento perderà i treni dei finanziamenti europei.
Dura la nota della Segretaria Generale verso il proprio organo di vertice. La dottoressa Morgera parla di atti “sollecitati per l’approvazione immediata”, di “carenza di indagine comparativa” e di un rischio concreto di danno erariale.
Ora la palla passa al Prefetto di Napoli. Sorrento attende risposte.

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