Politica
Sorrento, l’ira di Pinto: “Presento le liste e mi candido”
L’appello al “congelamento” delle elezioni è caduto nel vuoto. Il muro di silenzio che avvolgeva la politica locale dopo la provocazione di Ivan Gargiulo e Bruno Morelli – che chiedevano di disertare le urne per favorire un rinvio tecnico – è stato abbattuto dalla discesa in campo frontale di Ferdinando Pinto. L’ex sindaco, già candidato e nuovamente in corsa per la guida della città, ha risposto con una chiusura totale, confermando che presenterà regolarmente le liste entro la scadenza del 23 aprile.
La posizione di Pinto è una sfida aperta a chi vede nel commissariamento l’unica via per bonificare le macerie del “Sistema Sorrento”. Mentre la città resta col fiato sospeso in attesa che il Consiglio dei Ministri si esprima sullo scioglimento dell’ente per infiltrazioni mafiose, il Professore non usa mezzi termini e definisce la proposta di Gargiulo una “bestialità giuridica”.
“Dico le cose come stanno: non esiste una norma che permetta di rinviare il voto di pochi mesi” – ha dichiarato Pinto – “La realtà è semplice: o si vota adesso, o si voterà tra uno o due anni. Chi propone il rinvio, nei fatti, sta chiedendo il prolungamento del commissariamento. Abbiano il coraggio di dirlo alla città”.
Secondo Pinto, la strategia del “vuoto” non servirebbe a proteggere Sorrento, ma la condannerebbe a un limbo amministrativo senza fine, privandola di una guida legittimata dal voto popolare. Per respingere le ombre di chi teme un ritorno alle urne in un clima ancora inquinato, il candidato sindaco ha deciso di giocare d’anticipo con una mossa simbolica e politica.
Entro il fine settimana, Pinto non solo depositerà i nomi dei candidati, ma annuncerà ufficialmente anche il suo Vicesindaco e l’Assessore alla Legalità. Una scelta volta a blindare moralmente la sua coalizione: “Sarà un segnale chiaro, che non ammette dubbi sui valori che intendiamo sposare. Sorrento ha il diritto di rialzarsi”.

