Politica
Castellammare, la mezz’ora di Cioffi in stile “32 Dicembre” demolisce Vicinanza
Cioffi vota Dos e Prius, ma in Aula è un fiume in piena contro Vicinanza. La sua “mezz’ora”, in stile 32 Dicembre, il celebre film di Luciano De Crescenzo, è un attacco in toto al modo di fare del sindaco Vicinanza e della sua giunta di cui dice “sono venuto a conoscenza tramite whatsapp”.
Parte da lontano il medico stabiese per ricordare poi ad una ad una le vicende e gli atti che mal ha digerito in questi due anni di amministrazione. Cita Hans Christian Andersen il consigliere eletto nella lista dei Cento per iniziare il suo discorso. Il medico stabiese boccia la linea fino ad ora adottata pur votando gli atti . Già nelle scorse settimane il consigliere aveva ufficializzato l’uscita dalla maggioranza denunciando divergenze “politiche, umane e amministrative” e parlando apertamente di stallo amministrativo.
Nel mirino finiscono tutti. Dall’assessore Di Nuzzo, accusata di parcheggiare tranquillamente sul marciapiede, “ mi sarei aspettato , dice rivolgendosi al sindaco, che ne chiedesse le dimissioni” fino alle periferie abbandonate, alle discariche a cielo aperto sui Boschi di Quisisana, alle Terme completamente dimenticate, allo staff incapace di consigliare il sindaco pur conoscendo come il vicesindaco Di Capua la macchina amministrativa e la città.
Nel discorso di Cioffi finisce pure il mancato saluto alla consigliera De Simone alla non conoscenza del sindaco della città e delle sue periferie. Porta in aula i casi di via Grottelle, di Privati e di via Sant’Eustachio e ad un indispettito Vicinanza ricorda quanto sia poco carino il gesto apotropaico che il sindaco ha l’abitudine di ripetere aggiungendo “ ma tu sai dov’è via Grottelle?”. Non risparmia nulla Cioffi nel suo sfogo, le sue sono parole amare .

