Politica
“Se fai opposizione non ti saluto”, scoppia la polemica a Castellammare. Il centrodestra contro il sindaco
“Non la saluto perchè ha fatto delle interrogazioni contro”. E’ stata questa la giustificazione del sindaco Vicinanza dopo aver lasciato la consigliera Rosanna De Simone con la mano “penzolante”. Accade anche questo a Castellammare di Stabia, in un momento di forte crisi politica. Stessa sorte è toccata qualche settimana fa a un altro consigliere di opposizione Antonio Alfano. E da mesi il voltafaccia ha riguardato anche ex consiglieri di maggioranza.
A raccontare l’ultimo episodio è Mario D’Apuzzo, sfidante di Vicinanza nel 2024, principale oppositore del sindaco di Castellammare.
“Qualche minuto fa ho raccolto lo sfogo amareggiato della collega consigliera Rosanna De Simone, che mi ha raccontato un episodio sinceramente spiacevole e che considero profondamente inopportuno sul piano umano prima ancora che politico. La consigliera De Simone mi ha riferito di aver incrociato il sindaco Luigi Vicinanza mentre scendeva le scale insieme ad altre due consigliere comunali. A loro il sindaco avrebbe teso la mano per salutarle, salvo poi voltare le spalle alla consigliera De Simone, rifiutandole il saluto perché “colpevole” di aver firmato alcune interrogazioni su vicende amministrative.
Ebbene, Signor Vicinanza, questo atteggiamento non è accettabile.
L’educazione istituzionale dovrebbe venire prima di ogni divergenza politica, così come il rispetto per l’opposizione dovrebbe essere il minimo indispensabile in una democrazia matura.
Rosanna De Simone, come tutti i consiglieri di opposizione, rappresenta una parte importante della città. Dodicimila cittadini, le ricordo, hanno scelto di affidare all’opposizione il compito di controllare, vigilare e fare domande. Ed a questi oggi si aggiungono tanti cittadini delusi da un’esperienza amministrativa che, francamente, sta producendo soltanto tensioni, disordine e crescente malcontento.
Le interrogazioni non sono un’offesa personale. Sono uno strumento democratico. Chi vive le istituzioni con equilibrio dovrebbe accettare il confronto, anche duro, senza trasformarlo in astio personale. Per questo le rivolgo un invito sincero: non alimenti ulteriormente un clima già pesantemente deteriorato. Castellammare oggi avrebbe bisogno di essere rasserenata, accarezzata con amore, ascoltata e guidata. E invece cresce ogni giorno la sensazione di una città abbandonata a sé stessa.
Lei forse non se ne rende conto perché, evidentemente, vive poco la città reale. Le segnalo allora che questa mattina, per percorrere appena duecento metri di via Alcide De Gasperi, ho impiegato quasi cinquanta minuti. Nessun vigile a presidiare il traffico all’incrocio con Traversa Mele. Caos totale. E allora forse il problema è proprio questo: l’opposizione le dà fastidio perché racconta una realtà che lei non riesce a smentire”

