Politica
Castellammare, Tuberosa si sfila dal PD pro Vicinanza. E Dinacci minaccia l’espulsione
Un giorno di ordinaria follia politica tiene Castellammare col fiato sospeso. Prima la sfiducia del deputato Saracino, una riunione infuocata nelle stanze del PD napoletano, poi presa di posizione di De Luca jr che chiede le dimissioni del sindaco Vicinanza. Infine la resistenza del primo cittadino e del gruppo consiliare. Come se non bastasse, uno dei fedelissimi del sindaco, Mimmo Cioffi, esce dalla maggioranza. Accade di tutto in meno di 24 ore.
E quando i consiglieri Dem sembrano aver preso le difese di Vicinanza, ecco il colpo di scena. Giusy Amato consegna alla stampa un comunicato a nome del gruppo consiliare. Ma è giallo sulla firma, o meglio sul consenso di Giovanni Tuberosa.
Da fonti vicine all’ex capogruppo del PD, il comunicato del gruppo consiliare non è stato condiviso da Tuberosa. Anzi, tiene a sottolineare che quelle parole sono spese a titolo personale. E poi che seguirà la linea del partito e quindi sarà pronto a passare all’opposizione.
In serata un altro colpo di scena. Un messaggio del segretario provinciale e commissario cittadino Dinacci inviato ai consiglieri del PD: «Il Partito Democratico ha una sola linea politica e regole chiare. Chi fa altre scelte lo fa a titolo personale non rappresentando il partito». Tradotto in soldoni significa espulsione di chi non segue la linea tracciata dal PD campano.
Linea che intende seguire Giovanni Tuberosa che in tarda serata chiarisce la sua posizione “Non è il mio pensiero. Poi come si può chiamare gruppo PD se le indicazioni del PD Nazionale, regionale e provinciale sono altre?
Ho scritto al consigliere anziano che non bisognava parlare come gruppo consiliare PD, ma di singoli consiglieri”

