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Ex stazione Castellammare Terme verso il B&B, Casillo: «Leggeremo le motivazioni della sentenza»
Vicinanza dice “no”
L’ex stazione Castellammare Terme torna al centro del dibattito cittadino dopo la recente pronuncia del Consiglio di Stato sulla vicenda che riguarda l’immobile di via Acton, destinato a diventare una struttura ricettiva. Sul tema è intervenuto Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania e assessore regionale ai Trasporti, che invita alla prudenza in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza.
«Leggeremo con attenzione le motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato, che interviene su un profilo procedurale di una vicenda che si trascina dal 2019. È una pronuncia tecnica, che valuteremo nelle sue conseguenze prima di ogni considerazione», ha dichiarato Casillo.
L’assessore regionale ha però voluto sottolineare come, al di là degli aspetti giuridici, resti aperta una questione politica e strategica legata alla destinazione dell’immobile. «Il punto politico resta un altro: l’ex stazione Castellammare Terme è un bene ferroviario, e come tale va valutato anzitutto in funzione del trasporto pubblico».
La trasformazione dell’ex scalo ferroviario in un bed and breakfast continua infatti a dividere opinione pubblica e istituzioni. Da un lato c’è chi vede nella riconversione dell’edificio un’opportunità di valorizzazione turistica; dall’altro, chi ritiene che la struttura debba mantenere una funzione legata alla mobilità e ai servizi ferroviari.
Casillo richiama inoltre le osservazioni avanzate negli anni anche dal deputato Gaetano Amato, evidenziando come il futuro dell’ex stazione debba essere inserito in una visione più ampia del trasporto pubblico locale.
«Resta aperta una questione di fondo, più volte segnalata anche dall’onorevole Gaetano Amato: quella di un bene nato come stazione ferroviaria e del suo possibile destino. Stiamo lavorando al rilancio del sistema di trasporto su ferro di Eav, e in quel quadro va collocato anche il futuro di via Acton. Sono valutazioni che intendiamo fare con serietà e nelle sedi competenti, nell’interesse di Castellammare», ha concluso il vicepresidente della Regione.
La vicenda, che si trascina ormai da oltre cinque anni tra ricorsi e pronunciamenti amministrativi, sembra dunque destinata a restare al centro del confronto politico e istituzionale. Mentre l’ipotesi della trasformazione dell’ex stazione in struttura ricettiva prosegue il suo percorso, la Regione lascia intendere che il dibattito sul ruolo strategico dell’immobile per il sistema dei trasporti non può considerarsi chiuso.
“Un B&B all’interno della stazione Antiche Terme della Vesuviana? L‘amministrazione comunale è contraria. Per ben due volte, nel corso di questa consiliatura, il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia ha approvato ordini del giorno con i quali si chiede a Eav di ripristinare l’impianto ferroviario, considerato strategico sia per i dipendenti Fincantieri che per la rinascita del centro antico; l’ultimo Odg in ordine di tempo proprio martedì scorso. Della sentenza del Consiglio di Stato che darebbe via libera alla creazione del B&B abbiamo appreso dalla stampa. Si tratta di una vicenda iniziata nel 2019, sette anni fa in tutt’altro contesto politico-amministrativo. Spetta ora a Eav e a Regione Campania fare in modo in tutte le sedi che quel bene pubblico, per anni e anni abbandonato in un degrado indecente, non venga utilizzato per scopi che nulla hanno a che fare con il trasporto pubblico. L’amministrazione comunale da me guidata dice no B&B”, così il sindaco Luigi Vicinanza.

