Cronaca
Torre Annunziata proseguono i controlli sull’inquinamento del Sarno
Proseguono le attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per contrastare l’inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti. Nella giornata del 21 maggio 2026, la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia e il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Napoli, con il supporto tecnico dell’ARPAC, hanno eseguito il sequestro preventivo di un’area esterna di oltre 10mila metri quadrati collegata a un cantiere navale situato a Torre Annunziata e gestito dalla società Arcadia Yachts S.r.l.
L’operazione rientra nell’ambito di una più ampia campagna di controlli lungo il tratto costiero della penisola sorrentina, finalizzata alla prevenzione e repressione dei fenomeni di inquinamento ambientale che interessano il mare e il bacino del Sarno.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, all’interno del cantiere sarebbero state svolte attività di cantieristica navale in assenza della prescritta autorizzazione allo scarico delle acque reflue industriali. I militari avrebbero inoltre riscontrato irregolarità nella gestione delle acque di dilavamento del piazzale industriale: nonostante la presenza di un sistema interno per la raccolta delle acque di prima pioggia, queste ultime finivano direttamente in mare attraverso un impianto consortile risultato però fuori uso.
Gli investigatori avrebbero quindi accertato la mancanza di un adeguato sistema di regimentazione e raccolta delle acque meteoriche contaminate. Durante i controlli sarebbero stati inoltre rinvenuti rifiuti di vario genere, riconducibili all’attività di cantieristica, depositati in modo incontrollato all’interno dell’area sottoposta a verifica.
I reati contestati riguardano, in particolare, lo scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione e il deposito incontrollato di rifiuti, previsti dal Testo Unico Ambientale (decreto legislativo 152/2006).
Alla luce delle irregolarità riscontrate e per impedire la prosecuzione delle condotte contestate e l’aggravamento delle conseguenze ambientali, gli uomini della Capitaneria e del NOE hanno proceduto al sequestro d’urgenza dell’area, estesa complessivamente per circa 10.200 metri quadrati.
Quello eseguito a Torre Annunziata rappresenta l’ennesimo intervento nei confronti di cantieri nautici nell’ambito delle indagini sul fiume Sarno. Le attività investigative, coordinate dalla Procura oplontina, vedono impegnate diverse forze di polizia ambientale con il supporto dell’ARPAC e si inseriscono nel protocollo d’intesa sottoscritto il 17 dicembre 2025 dalle Procure di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, insieme alle Procure Generali di Napoli e Salerno, per rafforzare il contrasto ai fenomeni di inquinamento del Sarno e dei suoi tributari.

