Politica
Sorrento, accordo Attardi-Fattorusso al ballottaggio. L’ira di Pinto
Si profila un accordo tra il candidato sindaco sconfitto Raffaele Attardi e Corrado Fattorusso. A Sorrento entra nel vivo la competizione del ballottaggio. Si vota il 7 e l’8 giugno. Ma ora è tempo di manovre e accordi.
Sul caso interviene a muso duro Ferdinando Pinto, sfidante di Fattorusso al ballottaggio: “In queste ore i cittadini sorrentini stanno assistendo a un’operazione politica che merita chiarezza – spiega il candidato del centrosinistra – Da giorni si parlava di partecipazione, trasparenza, condivisione dei programmi e di un eventuale “patto per la città” da costruire insieme a Raffaele Attardi e alla sua squadra. Nei fatti, invece, abbiamo assistito a una scelta maturata senza alcun confronto reale, comunicata soltanto all’ultimo momento e, da quanto apprendiamo, persino senza una piena condivisione all’interno della stessa squadra di Attardi.
Questa mattina avevo comunicato personalmente ad Attardi di condividere con rispetto il documento diffuso dal gruppo “Costruiamo insieme la Sorrento del futuro”, riconoscendo numerosi punti di convergenza con il nostro programma e ribadendo pubblicamente la disponibilità ad aprire un confronto serio e trasparente per un eventuale apparentamento, nell’interesse esclusivo della città.
Avevo anche avanzato una proposta chiara di totale discontinuità con il passato: una giunta composta da professionalità nuove, autorevoli e competenti, per segnare una rottura netta con pratiche e logiche che i cittadini chiedono da tempo di superare.
Invece si è scelta un’altra strada. Si è deciso di costruire, senza alcuna spiegazione pubblica e senza chiarire le ragioni politiche di questa decisione — fatto grave per chi richiama continuamente legalità e trasparenza — un fronte eterogeneo, composto da forze politicamente molto distanti tra loro, che improvvisamente trovano una sintesi soltanto su un punto: essere tutti contro la nostra coalizione
Addirittura, mi è stato detto che ci sarebbe stato tempo dopo le elezioni per spiegare le motivazioni di questa scelta. Un’impostazione che considero profondamente sbagliata e irrispettosa nei confronti dei cittadini, che invece hanno il diritto di sapere prima del voto perché si è scelto un percorso piuttosto che un altro.
Noi ne prendiamo atto con serenità. Anzi, questo tentativo rafforza ancora di più la nostra convinzione: Sorrento non ha bisogno di un’armata Brancaleone costruita per sommare interessi, contraddizioni e convenienze dell’ultima ora.
Noi non cambiamo strada. La scelta che i cittadini hanno davanti è semplice: continuare con vecchie logiche e accordi costruiti nelle stanze chiuse oppure rimettere finalmente Sorrento in buone mani”conclude Pinto.

