Politica
Sorrento, “Ha denti affilati, serve la lima”, i timori di Coppola per gli esposti di Gargiulo
Ivan Gargiulo è il politico che, dall’interno dell’amministrazione, ha denunciato l’esistenza del cosiddetto “Sistema Sorrento”. È stato proprio un suo esposto a far partire le indagini che, un anno fa, hanno causato l’arresto dell’ex Sindaco Massimo Coppola e di un suo collaboratore, oltre che ad altre misure cautelari per dipendenti comunali, tecnici e imprenditori, tutto nell’ambito della maxi-inchiesta su mazzette e anomalie in numerosi appalti che fece il Comune.
Gargiulo, che era consigliere comunale, nel 2022 (cioè tre anni prima degli arresti) faceva accessi agli atti e segnalazioni.Era un’attività ispettiva sgradita a Coppola il quale, nei frequenti contatti con Raffaele Guida (il sensitivo accusato di aver orchestrato insieme all’ex primo cittadino il meccanismo tangentizio) si sfogava e rivelava timori proprio per l’operato del consigliere e i suoi attacchi ! Questo scenario è ricostruito nell’ordinanza di custodia cautelare eseguita la scorsa settimana dalla GdF che ha portato ad altri 7 arresti domiciliari e due divieti di dimora a carico di presunti protagonisti delle irregolarità su appalti e affidamenti. Il Giudice per le indagini preliminari (Gip) del Tribunale di Torre Annunziata, Mariaconcetta Criscuolo, non usa mezzi termini per descrivere come Coppola parlava di Gargiulo e cosa pensava dello stesso. Negli atti il Gip scrive che Coppola confessava a Guida “la sua preoccupazione che il loro avversario politico, il consigliere comunale Ivan Gargiulo”, stesse attuando accessi agli atti in merito ad alcuni affidamenti, inclusi quelli per il Santo Natale. Ad agosto 2024, in una telefonata intercettata sui cellulari canarini, Coppola e Guida parlano di Gargiulo e delle sue iniziative: si discute, scrive il Giudice, “degli esposti” e dell’attenzione che il consigliere sta rivolgendo ad alcuni affidamenti. “Lui sta alla ricerca di qualcosa su cui attaccare”, dice Guida. Coppola risponde: “Si! Bisogna prestare parecchia parecchia [attenzione?]…». Il sensitivo avverte del rischio che scatti qualche “campanello d’allarme” e l’ex sindaco non usa giri di parole: “L’anno scorso ci ha già zazzariato [esaminato a fondo, ndr] a vedere il biglietto di ‘sta cosa dove andava e a copertura di cosa”.
Fino a quel momento – siamo nel 2024 – non c’erano ancora arresti ecco perchè l’ex Sindaco ostentava sicurezza e si faceva beffe di Gargiulo affermando che quest’ultimo “si è dovuto piegare la libretta” (*espressione gergale per indicare che aveva dovuto desistere o incassare il colpo). Subito dopo, però, si passa alla riflessione politica: “Adesso c’ha fuori tutti e due i piedi, tiene i denti un po’ più fuori!”. Entrambi fanno riferimento alla necessità di usare nei confronti di Gargiulo “una lima” per i denti dell’avversario che “sono affilati” e di attuare, all’occorrenza, “azioni di riparazione”. La reazione politica era motivata perchè nel 2024 Gargiulo aveva ormai denunciato le anomalie ed era di fatto uscito dalla maggioranza. Inoltre il suo partito, il Pd, pochi mesi prima aveva registrato anche le dimissioni dell’assessora Rosa Persico.

