Seguici sui Social

Cronaca

Stop alla chiusura si apre uno spiraglio per la Sonrisa

Pubblicato

il

Con un decreto cautelare monocratico, il presidente della settima sezione del Consiglio di Stato ha temporaneamente bloccato la chiusura del Grand Hotel La Sonrisa, noto al pubblico come “Castello delle Cerimonie” per via dell’omonimo programma televisivo.

Solo due giorni prima, il Tar della Campania aveva ordinato la sospensione immediata di tutte le attività della struttura. In risposta, la famiglia Famiglia Polese ha presentato ricorso urgente al Consiglio di Stato, chiedendo la sospensione del provvedimento emesso dai giudici amministrativi di primo grado.

Il presidente della sezione ha ritenuto necessario un ulteriore esame delle contestazioni sollevate, che verranno valutate collegialmente. Nel frattempo, però, ha stabilito che prevale l’interesse a garantire la continuità delle attività economiche della struttura, sospendendo quindi l’efficacia della sentenza del Tar e degli atti amministrativi contestati.

La discussione collegiale del caso è stata fissata per il prossimo 4 giugno, quando il Consiglio di Stato tornerà a pronunciarsi nel merito sulla vicenda.

Per leggere le ultime notizie di cronaca su Napoli, clicca qui.


Pubblicità

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli - N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)
Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com



NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica. Copyright@2016- 2025 StabiaNews