Cronaca
Castellammare, incidenti in mare: salvate 7 persone dalla guardia costiera
Nel ponte del 2 giugno, quindi da sabato 30 maggio a martedì 02 giugno, la Guardia Costiera ha continuato a perlustrare il litorale di propria competenza intensificando la propria presenza. Il traffico marittimo si è intensificato notevolmente durante il ponte del 2 giugno. Moltissime, infatti, le unità da diporto (soprattutto charter) nell’area sorrentina, amalfitana e fino all’isola di Capri.
I salvataggi
Nel primo pomeriggio del 02 giugno soccorse 3 persone a bordo di un natante da diporto rimasto in panne in località Scoglio della Tartaruga a Vico Equense. A cura dei militari, le stesse son state condotte in sicurezza e incolumi nel porto di Castellammare di Stabia per l’assistenza del caso. La barca è stata recuperata e fatta ormeggiare a Castellammare di Stabia.
Invece, nel tardo pomeriggio del 02 giugno in località Vico Equense innanzi al lido AXIDIE, 2 unità impattavano tra loro durante la fase di recupero dell’ancora riportando danni agli scafi.
I militari sono immediatamente intervenuti in zona col proprio battello pneumatico GC B157 per placare gli animi dei 4 diportisti (tra cui una donna incinta). Entrambe le unità venivano scortare fino al porto di Castellammare di Stabia fino all’ormeggio in sicurezza. I 4 diportisti, rimasti incolumi, venivano sbarcati in sicurezza. Sono in corso le attività tecniche per comprendere l’esatta dinamica dell’evento.
Il bilancio
Impiegati 4 mezzi navali tra cui i mezzi pneumatici GC B157 e GC A156. Dodiciverbali elevati a carico di conducenti di imbarcazioni che non hanno rispettato il Codice della Navigazione, in particolare la distanza dalla costa e il regolare possesso delle dotazioni di sicurezza a bordo. Si ricorda che le multe sono “salate”. Sequestrate decine di attrezzi da pesca tra cui nasse irregolarmente posizionate da abusivi nelle acque del Comune di Vico Equense.
Sequestrare reti collocate da pescatori abusivi di oltre 300 metri di lunghezza in località Bagni della Regina Giovanna a Sorrento. Trattasi di attrezzature da pesca non segnalate e, quindi, pericolose per la sicurezza della navigazione oltreché pregiudizievoli per l’ambiente marino circostante. A questo proposito, nei giorni scorsi, la stessa capitaneria stabiese ha coordinato le attività per la individuazione, rimozione e smaltimento di quintali di rifiuti abbandonati nei fondali dell’Area marina protetta di Punta Campanella. Le attività sono state eseguite di concerto con la dirigenza del Consorzio A.M.P.

