Cronaca
Castellammare, lampioni accesi di giorno alle Nuove Terme, ma il centro di notte resta al buio
C’è un insolito fuso orario che sembra regolare l’illuminazione pubblica a Castellammare di Stabia, o forse, più semplicemente, un cortocircuito gestionale che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Vicinanza non ha ancora provveduto a risolvere. Il risultato? Una città letteralmente “al contrario”, dove la luce brilla quando non serve e manca quando è vitale.
Negli ultimi giorni, diverse segnalazioni hanno riacceso i riflettori (è proprio il caso di dirlo) sul piazzale del complesso delle Nuove Terme. Qui, i lampioni dell’illuminazione pubblica rimangono inspiegabilmente accesi in pieno giorno, regalando una dose massiccia di luce artificiale a favore di sole. Uno spreco energetico ed economico sotto gli occhi di tutti, che assume i contorni della beffa se confrontato con la situazione in cui versano altre zone della città.
Il paradosso del buio in centro
Mentre il piazzale delle Nuove Terme splende sotto la luce del mezzogiorno, basta aspettare il tramonto per assistere allo scenario opposto. Residenti e commercianti delle strade del centro cittadino lamentano infatti, con frequenza ormai preoccupante, interi isolati completamente al buio.
Camminare di notte in alcune delle strade principali della città è diventato un esercizio di orientamento e, soprattutto, una scommessa sulla sicurezza. Strade buie significano:
Meno sicurezza per i pedoni, esposti al rischio di scippi o aggressioni.
Pericolo per la viabilità, con strisce pedonali invisibili e marciapiedi dissestati nascosti dall’oscurità.
Un danno d’immagine per una città che punta (o dovrebbe puntare) sul turismo e sulla vivibilità serale.
Sindaco Vicinanza, dove sono i controlli?
”Si spendono soldi pubblici per illuminare il sole, mentre i cittadini devono usare la torcia dello smartphone per tornare a casa la sera.”
È questa la sintesi del malcontento che serpeggia tra gli stabiesi. Alla giunta guidata da Luigi Vicinanza, insediatasi con la promessa di restituire efficienza e decoro alla città, viene chiesta oggi una risposta chiara.
Com’è possibile che nessuno verifichi i timer o i sensori crepuscolari degli impianti? Chi paga per lo spreco diurno delle Nuove Terme, mentre il centro storico e le vie dello shopping restano al buio?
Gestire una città significa partire dalle piccole cose, dalla manutenzione ordinaria e dal controllo del territorio. Per ora, l’unica certezza è che a Castellammare la programmazione dell’illuminazione pubblica sembra viaggiare a fari spenti. L’auspicio è che l’amministrazione si “illumini” presto e inverta la rotta, prima che la città si stanchi di vivere al buio

