Politica
Rifiuti, fusione Castellammare-Torre: unico appalto da 131 milioni
Un unico cantiere per gestire la raccolta e l’igiene urbana dei due Comuni. Risparmio stimato di 600.000 euro l’anno
Un unico grande cantiere per due città, 131 milioni di euro di valore complessivo in otto anni e un risparmio stimato di quasi 5 milioni di euro rispetto all’ipotesi di due appalti separati. È questo il nuovo modello di gestione del servizio integrato dei rifiuti previsto per Castellammare di Stabia e Torre Annunziata nell’ambito del Sotto-Ambito Distrettuale 2 dell’ATO Napoli 3.
La Relazione istruttoria predisposta dall’Ente d’Ambito, datata 11 giugno 2026, si conclude con una valutazione positiva del Piano Industriale e del Capitolato Speciale d’Appalto, proponendone l’approvazione al Consiglio d’Ambito.
Un appalto da oltre 15,8 milioni l’anno
I numeri fotografano la dimensione dell’operazione. Il PEF del primo anno ammonta a 15.826.972 euro, mentre il valore complessivo dell’affidamento per gli otto anni di durata contrattuale è indicato in 131.136.076 euro, IVA esclusa.
La quota attribuita a Castellammare di Stabia è pari a 11.070.905 euro, mentre per Torre Annunziata il PEF del primo anno è di 4.756.067 euro. Complessivamente, il bacino interessato conta 103.166 residenti, oltre 36 mila utenze domestiche e 6.859 utenze non domestiche.
Ma è soprattutto il principio del “Cantiere Unico SAD 2” a rappresentare l’elemento di novità.
Un solo cantiere per due città
Il Piano non immagina due servizi semplicemente sommati, ma una struttura operativa unica, con direzione tecnica unificata, parco mezzi condiviso e personale fungibile tra i due territori. L’obiettivo è poter spostare mezzi e squadre da un Comune all’altro in occasione di emergenze, picchi stagionali, festività ed eventi, evitando duplicazioni organizzative.
La macchina organizzativa prevista è imponente: 204 unità operative e 96 automezzi, con un turno mattutino dalle 5 alle 11.20 dedicato principalmente alla raccolta porta a porta e allo spazzamento e un turno pomeridiano dalle 14 alle 20.20 per le utenze non domestiche e il decoro del litorale. È prevista inoltre una riserva di circa 25 unità per la copertura delle assenze.
La flotta comprenderà compattatori, mezzi per la raccolta porta a porta, Porter per i vicoli e le strade più strette, spazzatrici, autobotti per il lavaggio stradale e mezzi speciali per ingombranti ed emergenze.
623 mila euro di risparmi ogni anno
È il dato economico più significativo contenuto nella relazione. Secondo l’istruttoria, la gestione integrata dei due Comuni consentirebbe un risparmio annuo di 623.896,29 euro rispetto alla somma dei costi di due appalti comunali separati.
Il costo annuo passerebbe, secondo il confronto contenuto nel Piano, da 16.450.868,29 euro nell’ipotesi di due appalti distinti a 15.826.972 euro con la gestione integrata. Il risparmio pro capite viene quantificato in 6,05 euro l’anno per abitante.
Se il dato annuale venisse mantenuto per tutta la durata dell’affidamento, il risparmio cumulato arriverebbe a 4.991.170,32 euro in otto anni.
Una cifra che la stessa relazione presenta come effetto diretto delle economie di scala derivanti dall’integrazione dei servizi: dall’utilizzo condiviso dei 96 mezzi alla riserva unica del personale, dalla struttura amministrativa comune alla gestione integrata dei percorsi di raccolta e trasporto.
La riorganizzazzione
Il nuovo assetto punta anche sullo spazzamento. Sono previste 29 zone per Castellammare di Stabia e 15 per Torre Annunziata, con una combinazione di spazzamento meccanizzato, manuale e misto in relazione alle caratteristiche delle diverse aree.
Particolare attenzione è riservata ai litorali. Il Piano prevede servizi di pulizia degli arenili con beach cleaner, potenziamenti estivi e squadre pomeridiane e serali, oltre a un presidio della movida sul lungomare durante i fine settimana.
Per Torre Annunziata, inoltre, la riorganizzazione del servizio dovrebbe consentire, secondo il Piano, un risparmio stimato in 240 mila euro l’anno attraverso il superamento del precedente sistema basato sul doppio turno con lavoro notturno e straordinari, sostituito da un turno pomeridiano ordinario.
Il Piano prevede anche un rafforzamento degli strumenti di controllo. La flotta sarà dotata di sistemi GPS, con tracciamento dei flussi di rifiuti per frazione e zona e una piattaforma web accessibile alle amministrazioni comunali. I mezzi dovranno essere almeno Euro 6, con possibilità di impiego di veicoli a basse emissioni, compresi mezzi a gas naturale, ibridi ed elettrici nelle aree più sensibili.

