Cronaca
Pompei, donna investita sulle strisce e morta, conducente indagato per omicidio
L’incidente avvenne nella notte del 15 settembre in via Plinio. Il conducente dell’auto si sarebbe allontanato senza prestare soccorso. Per un uomo è scattato l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria
Investita mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali e lasciata senza soccorso dal conducente dell’auto a Pompei. È la tragica vicenda avvenuta nella notte del 15 settembre 2026 in via Plinio, a Pompei, dove una donna ha perso la vita il giorno successivo, il 16 settembre, a causa delle gravi lesioni riportate nell’impatto.
Nella giornata del 21 ottobre, gli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza di Pompei hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di un uomo, gravemente indiziato dei reati di omicidio stradale aggravato dalla fuga e omissione di soccorso. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna stava attraversando via Plinio sulle strisce pedonali quando è stata travolta da un’autovettura. Dopo l’impatto, il conducente si sarebbe allontanato senza fermarsi e senza prestare assistenza alla vittima.
La donna, trasportata in condizioni gravissime all’Ospedale del Mare di Napoli, è deceduta il giorno seguente per le conseguenze delle ferite riportate.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e condotte dagli agenti del Commissariato di Pompei, hanno permesso di ricostruire la dinamica del sinistro attraverso un articolato lavoro investigativo. Gli accertamenti si sono concentrati sull’acquisizione e sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, sulle testimonianze raccolte, sulle verifiche relative al veicolo coinvolto e sull’esame dei dati telefonici.
Gli elementi raccolti hanno consentito agli inquirenti di individuare, con elevata probabilità, nell’attuale indagato il conducente dell’auto che avrebbe investito la donna.
Alla luce delle risultanze investigative e delle esigenze cautelari ritenute sussistenti, la Procura aveva richiesto per l’uomo la misura più grave della custodia cautelare in carcere, in considerazione dell’estrema gravità dei fatti contestati. Il gip, pur riconoscendo la sussistenza delle esigenze cautelari, ha tuttavia disposto una misura diversa, stabilendo l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

