Cronaca
Investì imprenditore, condannata giovane stabiese: patteggia 7 mesi
Centrò in pieno con la sua auto l’imprenditore stabiese Pasquale Alfano in sella al suo scooter. Arriva la condanna
Castellammare di Stabia. Ha patteggiato la 20enne stabiese accusa di omicidio stradale per la morte di Pasquale Alfano, l’imprenditore stabiese morto a seguito di un’impatto stradale a Santa Maria la Carità lo scorso anno. Per la giovane una condanna a sette mesi di reclusione (pena sospesa) e sospensione della patente di guida per sei mesi. Il verdetto, firmato dal gip oplontino, ha tenuto conto delle attenuanti generiche, della scelta del rito processuale abbreviato e della collaborazione che l’imputata ha mostrato agli inquirenti fin dall’inizio. Era alla guida senza aver bevuto o assunto sostanze stupefacenti e prestò primo soccorso al centauro.
La 20enne ha confessato di non aver visto Pasquale sullo scooter e che si è trattato di un errore di manovra risultato fatale.
Era il primo pomeriggio del 22 marzo dello scorso anno quando si registrò l’impatto frontale, divenuto poi fatale, tra l’imprenditore in sella al suo scooter e la ragazza a bordo della sua auto, nei pressi dell’incontro tra via Petraro e via Bardascini. La ragazza colpì in pieno il 49enne che arrivava dal senso di marcia opposto. Un impatto violento, l’imprenditore fece un volo di diversi metri e perse conoscenza. Ad avvisare ed attendere i soccorsi fu proprio la ragazza che ricostruì la dinamica dei fatti ai carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia arrivati sul posto mentre per il 49enne era in corso il trasporto in gravi condizioni all’ospedale Cardarelli di Napoli dove è morto diverse ore dopo.

