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Stop della Corte dei Conti, i 16 milioni di debiti dell’Asam non finiranno nel dissesto

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Sedici milioni di debiti dell’Asam. Perdite di esercizio che avrebbe dovuto ripianare il Comune di Castellammare. E invece non sarà così. L’organismo di liquidazione per il dissesto finanziario ha rigettato la richiesta dell’Asam in liquidazione, quindi le perdite dell’azienda speciale non finiranno nel calderone del crack dichiarato da Palazzo Farnese nel dicembre 2013. Anche se si tratta di debiti antecedenti al 2012, l’Osl ha respinto le richieste non ammettendo l’azienda speciale alla massa passiva. Una decisione assunta dopo aver chiesto un parere alla Corte dei Conti e un legale esterno. Per la magistratura contabile il Comune non può ripianare le perdite e quindi nemmeno i 16 milioni di debiti dell’Asam, l’azienda che un tempo gestiva l’acqua pubblica e che nel 2008 ha dovuto cedere tutti i servizi alla Gori (nonostante le resistenze del Comune e una lunga battaglia giudiziaria). 

In poche parole i debiti dell’Asam non finiranno nel dissesto finanziario già dichiarato dall’ente nel 2013. Quindi Palazzo Farnese non si accollerà altri debiti.

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