Cronaca
Assegnato al Commissariato di Castellammare il “Premio Ammaturo Legalità – Città di Napoli”
Per il terzo anno il premio vinto dagli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia
Il Premio Ammaturo Legalità – Città di Napoli, giunto ormai alla XII edizione, è stato assegnato al personale dell’8 Sezione Catturandi della Squadra Mobile della Questura di Napoli, della Squadra di Polizia Giudiziaria del commissariato di Castellammare di Stabia, del NOCS, dello SCO e del Servizio Polizia Scientifica per l’operazione che ha portato alla cattura del latitante Antonio Di Martino, reggente dell’ omonimo clan camorristico che opera nei territori di Gragnano, Pimonte e Castellammare di Stabia. A conferire il riconoscimento è stato il Capo della Polizia, Lamberto Giannini nel corso della cerimonia svoltasi nella giornata di oggi.
La cerimonia di assegnazione del Premio si è svolta in occasione dell’anniversario dell’uccisione, avvenuta il 15 luglio 1982 , di Antonio Ammaturo, dirigente della Squadra Mobile della Questura di Napoli, e dell’agente scelto Pasquale Paola, per mano della Brigate Rosse in un agguato in piazza Nicola Amore. «Le persone che hanno perso la vita lottando contro la criminalità al servizio dei cittadini vanno sempre ricordate – ha affermato il Capo della Polizia, Giannini – perché rappresentano valori che per noi sono assolutamente costanti e lo devono essere anche per i cittadini tutti». Giannini ha inoltre sottolineato che conferire questi riconoscimenti «è anche un modo per tenere alto il morale delle colleghe e dei colleghi che hanno veramente piacere e sono assolutamente onorati che il loro nome, per un’attività ritenuta meritevole, venga associato a figure di prestigio come quelle di Ammaturo e del collega che ha perso la vita con lui».
Attestati sono stati consegnati anche al personale della 1 Sezione della Squadra Mobile della Questura di Napoli e alla Squadra di Polizia Giudiziaria del commissariato di Portici-Ercolano per l’attività di indagine che ha permesso all’Autorità Giudiziaria di emettere un provvedimento cautelare nei confronti di 17 presunti esponenti della criminalità organizzata attivi a Portici per attività estorsive nei confronti di imprenditori e alla Squadra di Polizia Giudiziaria del commissariato di Scampia per l’attività che ha consentito di disarticolare il sodalizio criminale “La Nuova Vannella Grassi”.
«Oggi premiamo colleghi che hanno portato sulle loro gambe, con il loro impegno le idee di chi non c’è più – ha evidenziato il questore di Napoli, Alessandro Giuliano – ricordiamo servitori dello Stato non in modo iconografico ma in maniera viva perchè la loro memoria sia viva e praticata». Forte è stata l’emozione durante l’intervento di Maria Cristina Ammaturo, figlia del dirigente ucciso. «La mia è un’emozione positiva – ha affermato, interrotta da un lungo applauso – che permette di rinnovare l’impegno, la dedizione e gli ideali di legalità di mio padre per la città di Napoli. Un impegno che può essere fatto da ciascuno di noi». Emilio D’Averio

