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Cronaca

Processo Olimpo, Greco si costituisce parte civile contro i boss

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Adolfo-Greco

Adolfo Greco si costituisce parte civile contro i boss coinvolti nell’operazione Olimpo e che hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato la cui udienza sarà celebrata il prossimo 7 ottobre. Compariranno davanti al Gup di Napoli, dott.ssa Gallo, gli imputati  Teresa Martone, unica ai domiciliari (vedova del defunto Michele D’Alessandro),  e mamma dei boss Pasquale, Luigi ed Enzuccio), l’imprenditore del clan Liberato Paturzo detto cocò, Vincenzo Di Vuolo, Giovanni Cesarano (detto Nicola), Nicola Esposito, Aniello Falanga, i fratelli Raffaele o’ burraccione e Francesco Afeltra, Umberto Cuomo e Giovanni Gentile. Ad annunciare questa decisione gli avvocati di Greco. Una scelta, commenta la difesa dell’imprenditore, perché riteniamo che “Adolfo Greco è una vittima. Un atto, quella della costituzione civile, in cui siamo soli visto che al nostro fianco non ci sono il Comune di Castellammare di Stabia né altre Associazioni”. Questa mattina, invece, alla presenza anche del pm Cimmarotta è partito il processo ordinario per gli imputati Adolfo Greco, Carolei Michele, Carolei Raffaele, Cuomo Umberto, Di Martino Luigi, Di Somma Attilio che hanno deciso di essere giudicati con rito tradizionale. Tra gli spettatori in aula la moglie di Adolfo Greco, il figlio Luigi ed alcuni parenti dei vari imputati.
Ad eccezione di Carolei Raffele e Cuomo Umberto, che erano presenti in aula, gli altri imputati hanno assistito all’udienza attraverso la videoconferenza. Nella mattinata odierna il collegio giudicante presieduto da Sena, giudici a latere Sabatino e Marano, ha accolto le richieste di costituzione di parte civile per SOS Impresa e il comune di Castellammare di Stabia, presente con l’avvocato Di Maio. Senza dire alcuna parola Adolfo Greco, molto provato per la detenzione preventiva nel carcere di Secondigliano, nel quale è rinchiuso da circa 7 mesi, ha assistito alla costituzione di parte civile del comune di Castellammare di Stabia guidato dal sindaco Gaetano Cimmino che ha sostenuto in campagna elettorale poco più di un anno fa. Le parti saranno chiamate in aula la prossima settimana, il tribunale ha calendarizzato udienze fino al prossimo novembre, eccetto agosto, proprio per cercare di dare un’accelerata al processo come chiesto anche dalla difesa. Al termine dell’udienza è arrivato anche il commento del sindaco Cimmino che ha parlato di “tutela dell’immagine della città, perché il clima di ombre e di sospetti che fino a qualche tempo fa aleggiava su Castellammare va definitivamente dissipato. Noi – ha detto il Sindaco – chiediamo verità e giustizia e trasparenza. Lo Stato c’è, in tutte le sue forme. Noi stiamo liberando Palazzo Farnese dal degrado politico e burocratico che affliggeva l’Ente, denunciando in Procura e pubblicamente tutto ciò che non va, agendo sul territorio per mandare un chiaro messaggio: il registro è cambiato e nessun imprenditore colluso, poco attento o abusivo ci fermerà. Chi c’era prima di noi, nel migliore dei casi, ha lasciato correre. Sulla pelle dei cittadini stabiesi. Buon lavoro a giudici, magistrati e forze dell’ordine: grazie per tutto ciò che fanno ogni giorno per la nostra città”. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

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