Seguici sui Social

Politica

Sfregiato il locale dell’ex consigliere che denunciò pressioni della camorra

Raid a Taverna Mafalda gestito da Andrea Di Martino: “Le intimidazioni non ci fanno paura”

Pubblicato

il

Denunciò in campagna elettorale le pressioni della camorra, quando nel 2018 era candidato sindaco. Ora il suo locale è stato preso di mira da ignoti, per la seconda volta nel giro di pochi giorni.
É la denuncia social di Andrea Di Martino, ex consigliere di opposizione i cui esposti sono finiti anche nella relazione della commissione d’accesso, che ha portato allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche del comune di Castellammare.
Il raid compiuto ha causato il taglio dei teloni all’esterno del locale di via principessa Mafalda, gestito da Di Martino insieme ad altri soci della cooperativa.

Non si fa attendere la reazione dell’ex consigliere, oltre alla solidarietà espressa dal mondo politico:“Per il vigliacco che per la seconda volta, in dieci giorni, taglia gli ombrelloni di Mafalda Maikhane a via padre Kolbe: Sappi che queste intimidazioni da camorristi non ci fanno paura. Ora ti prendi una denuncia. Non ci hanno fermato minacce ben più pesanti, di certo non sarai tu a farci paura. La cooperativa sociale Tobili, che gestisce il locale, continuerà con più determinazione a svolgere la propria attività”, conclude Di Martino.
Daniele Di Martino

Per leggere le ultime notizie di cronaca su Napoli, clicca qui.


READ  Azzeramento della giunta, il sindaco convoca i partiti. Il valzer delle nomine in due giorni
Pubblicità

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli - N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)
Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com



NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica. Copyright@2016- 2025 StabiaNews