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Cronaca

Assistenza territoriale e telemedicina, l’Asl Salerno porta la propria esperienza alla Conferenza nazionale

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Asl salerno

L’Asl Salerno protagonista alla Conferenza nazionale “Proposte per un riassetto di sistema dell’Assistenza territoriale sanitaria e per il benessere delle Comunità”, promossa dall’Osservatorio per la qualità dei modelli dell’assistenza sanitaria territoriale (AISDeT). L’appuntamento ha rappresentato un importante momento di confronto sul futuro della sanità territoriale alla luce del Decreto Ministeriale 77/2022, con l’obiettivo di individuare nuovi modelli organizzativi in grado di rafforzare l’assistenza di prossimità e contribuire al riassetto del sistema sanitario.

Tra i temi al centro del dibattito, la salute di comunità, la sostenibilità dei servizi territoriali, l’assistenza domiciliare integrata (ADI) e i nuovi paradigmi organizzativi della sanità assistenziale, in un contesto in cui la crescente domanda di cure impone soluzioni innovative e sempre più vicine ai cittadini.

Particolarmente apprezzato l’intervento del direttore generale dell’Asl Salerno, Gennaro Sosto, che ha partecipato alla sessione dedicata a “Progettare la Salute per sostenere i bisogni e la nuova domanda sanitaria”. Nel suo intervento, Sosto ha illustrato il percorso intrapreso dall’azienda sanitaria salernitana per rendere la telemedicina un pilastro dell’assistenza territoriale, con l’obiettivo di avvicinare i servizi ai cittadini, ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure e garantire una presa in carico sempre più efficace, soprattutto delle persone più fragili.

Nel corso della conferenza è stata presentata anche l’esperienza dell’Asl Salerno nel campo della prevenzione oncologica. Andrea Manto, direttore del Dipartimento di Diagnostica per immagini, ha illustrato il protocollo d’intesa sottoscritto con i centri di radiologia privati per potenziare gli screening del tumore della mammella, evidenziando anche l’estensione dello screening mammografico alle donne tra i 45 e i 49 anni, fascia d’età tradizionalmente esclusa dai programmi di prevenzione.

Spazio infine all’innovazione digitale con l’intervento di Antonio Coppola, direttore della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale dell’Asl Salerno, che ha presentato il modello della Rete Sociosanitaria Digitale dell’azienda. Un sistema organizzativo che integra tecnologia, telemedicina e assistenza di prossimità attraverso strumenti come gli Ambulatori Virtuali di Comunità, le Case di Telemedicina e il Virtual Community Hospital, con l’obiettivo di rendere le cure sempre più accessibili ed efficienti sul territorio.

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La partecipazione alla Conferenza nazionale conferma il ruolo dell’Asl Salerno nel dibattito sulle nuove strategie della sanità territoriale, puntando su innovazione tecnologica, prevenzione e modelli organizzativi orientati ai bisogni delle comunità.

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