Seguici sui Social

Cronaca

Vico Equense, agriturismo sotto sequestro per lottizzazione abusiva

Pubblicato

il

agriturismo

Agriturismo di Vico Equense sotto sequestro per lottizzazione abusiva.

I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica, hanno proceduto al sequestro della struttura ricettiva e agrituristica, denominata Tenuta L’incanto, a Vico Equense, e dell’annessa area di sedime, del valore di circa 2 milioni di euro, per il reato di lottizzazione abusiva.

Come accertato dalle investigazioni svolte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia, supportate da una consulenza tecnica disposta da questa Procura, l’area nella quale insiste la struttura caduta in sequestro, ricadente in zona territoriale 1 b (PUT), ove sono consentiti, per gli edifici realizzati in epoca successiva al 1955, come quelli oggetto di indagine, unicamente “interventi di manutenzione ordinaria”, è stata interessata, nel tempo, da una serie di opere di trasformazione urbanistica ed edilizia, quali la realizzazione di numerosi manufatti, alcuni dei quali di rilevante consistenza volumetrica, destinati a sale di ristorazione, con capienza complessiva superiore a 300 posti, depositi, servizi, cucine, tettoie chiuse, pergolati con coperture in lamiera, rampe pavimentate, muri di contenimento, recinti e strutture per il ricovero di animali, per un totale di oltre 50 abusi edilizi riscontrati.

Tali interventi, che non si presentano come una sommatoria di abusi edilizi isolati, bensì come segmenti di un unico processo edilizio protrattosi nel tempo, con le opere più recenti accertate nel maggio 2024, hanno concorso a conferire al fondo agricolo una nuova funzione commerciale-ricettiva, incompatibile con la destinazione urbanistica prevista per lo stesso dagli strumenti di pianificazione del territorio e in violazione dei molteplici vincoli esistenti, tra i quali il vincolo paesaggistico, il vincolo idrogeologico, il vincolo forestale, il vincolo cimiteriale e la classificazione sismica.

READ  Castellammare, ancora vandalismo in villa: scritte sulla pavimentazione

La capacità ricettiva della struttura, per dimensioni e incidenza sul territorio, ha comportato un notevole aggravio del carico urbanistico, con conseguente incremento delle esigenze di viabilità, parcheggi, servizi idrici, fognari ed energetici, in un contesto territoriale privo delle infrastrutture necessarie per sostenere un tale insediamento.

L’adozione del decreto di sequestro preventivo da parte del GIP del Tribunale di Torre Annunziata si è resa necessaria per evitare che il reato venisse portato ad ulteriori e più gravi conseguenze, atteso che le conseguenze negative della condotta incidono sul regolare e ordinato assetto urbanistico del territorio.

Il procedimento penale allo stato pende nella fase delle indagini preliminari e il decreto di sequestro preventivo emesso è suscettibile di impugnazione dinanzi al Tribunale del riesame. Del resto, in base al principio costituzionale di non colpevolezza, le persone sottoposte ad indagini potranno essere ritenute colpevoli del reato per il quale si è proceduto al sequestro solo qualora intervenga nei loro confronti unasentenza irrevocabile di condanna.

Per leggere le ultime notizie di cronaca su Napoli, clicca qui.


Pubblicità

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli - N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)
Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com



NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica. Copyright@2016- 2025 StabiaNews