Politica
La “supercazzola” di Cimmino: condanna Sica e apprezza la Meloni. Ma dicono la stessa cosa
Ancora una volta il sindaco Cimmino condanna le parole del consigliere di maggioranza Ernesto Sica. Questa volta lo fa con diplomazia e un fare alquanto democristiano, prendendo le distanze da quanto scritto da Sica, condividendo il pensiero di Giorgia Meloni, nel tentativo di non inimicarsi Fratelli d’Italia, l’ultimo alleato dell’area sovranista rimasto fedele al prima cittadino. Senza capire che, in realtà, Ernesto Sica e Giorgia Meloni sostengono la stessa cosa. Una supercazzola, insomma, parafrasando il celebre film “Amici Miei” di Mario Monicelli.
Il sindaco quindi, cedendo alle richieste della sinistra, non perde tempo nel condannare il consigliere comunale di Fratelli d’Italia: “L’insulto rivolto dal consigliere Sica nei confronti dell’Anpi è inammissibile. Sono parole fuori luogo, che non fanno onore a Castellammare, la nostra città che con orgoglio e vanto si fregia della Medaglia d’Oro al Merito Civile. Condivido però il pensiero di Giorgia Meloni: ricordare il massacro delle Foibe è un dovere morale per tutti noi. E non è accettabile nessun tentativo di revisionismo e negazionismo di quell’orrore”.
dadimar

