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Cronaca

Ordinanza per il neo pentito Rapicano, il killer di Pietro Scelzo

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Pasquale-Rapicano

In data odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere – emessa dalla quinta Sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia per il tramite della Procura Generale – nei confronti di Rapicano Pasquale – attualmente detenuto per reati in materia di armi, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio premeditato ed aggravato dalle finalità mafiose di Scelzo Pietro, commesso in Castellammare di Stabia nel 2006. La richiesta della misura restrittiva è stata avanzata dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli, con riferimento alla sentenza con la quale la Corte di Assise di Appello di Napoli aveva condannato Rapicano Pasquale alla pena dell’ergastolo con isolamento diurno per la durata di mesi sei. Rapicano Pasquale, tratto in arresto in esito all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Napoli su richiesta dalle locale D.D.A. ed eseguita in data 17.01.2007 da personale del Commissariato di P.S. di Castellammare di Stabia, era stato condannato all’ergastolo – in primo grado – in data 12/06/2009 dalla Corte D’Assise, per poi essere assolto con sentenza della Corte di Assise di Appello del 07/04/2011.
L’odierno provvedimento trae spunto da una lunga istruttoria dibattimentale e dalle recenti dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia che hanno consentito di acclarare l’esatta dinamica dell’efferato delitto commesso dal RAPICANO in concorso con GUERRIERO Vincenzo alias “Enzuccio o’cane”, quest’ultimo poi suicidatosi nel Carcere di Benevento nell’anno 2017.
È stato grazie alle recenti dichiarazioni del collaboratore Cavaliere Renato che è stato possibile inquadrare l’uccisione di Pietro Scelzo – avvenuta alle 20:40 del 18/11/2006 in Vico Pace di Castellammare di Stabia – nel contesto del crimine organizzato ed in particolare nell’ambito della faida tra i due contrapposti clan D’Alessandro ed Omobono-Scarpa, conseguita all’avvenuta scissione nel 2004 di quest’ultimo gruppo dal clan di appartenenza facente appunto capo ai D’Alessandro.
L’omicidio di Scelzo Pietro alias “o’nasone”, avvenuto proprio nel Centro Storico di Castellammare, si collocava in una fase estremamente violenta, caratterizzata da numerosi eccellenti delitti tra cui quelli di Verdoliva Giuseppe e Martone Antonio, affiliati al clan D’Alessandro.

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