Calcio
Il presidente Langella prova a spiegare l’anormale situazione in casa Juve Stabia
In diretta a Radio Punto Nuovo il presidente Andrea Langella ha provato a spiegare il suo comunicato stampa di ieri sera. Queste le sue dichiarazioni, poi proveremo ad analizzare una frase in particolare:
“Attualmente sono il presidente della Juve Stabia, nel mio comunicato sono stato molto chiaro. Non c’è scritto da nessuna parte di una mia dimissione: è soltanto una presa d’atto sulle vicende accadute a valle di tutta questa situazione. Amo gli stabiesi ed i colori della mia squadra e li porto ancora avanti.
Nel comunicato dico che svendo le mie quote a prezzo di liquidazione. Perché avverto un certo tipo di atteggiamento da parte degli altri, si è creato un clima che non rientra nelle mie aspettative. La mia agenda di lavoro è irrealizzabile, questo non è il mio progetto. Avverto una sorta di strategia che non ho idea di dove possa portare. Abbiamo un club che in Serie C fatturava 1 milione e mezzo, adesso 8.
Abbiamo bisogno di personale in più. L’amministratore deve essere un profilo impeccabile, se si tratta di far crescere la società a livello di marketing, rapporti con il comune, settore giovanile e brand”.
La spiegazione é giusto che sia arrivata. Ma ciò non toglie che alcune parole, alcune frasi andavano, forse, evitate. “Avverto un certo tipo di atteggiamento da parte degli altri, si è creato un clima che non rientra nelle mie aspettative. La mia agenda di lavoro è irrealizzabile, questo non è il mio progetto. Avverto una sorta di strategia che non ho idea di dove possa portare”. Questo pensiero è chiarissimo, nessuno farebbe fatica a capire. In società c’è una enorme spaccatura tra le diverse figure amministrative. E va bene spiegare il comunicato, ma non è certo una situazione normale. Non è normale affrontare la parte decisiva del campionato con un clima del genere. Caserta dovrà lavorare ancora più duramente per cercare di isolare totalmente la squadra da queste voci turbanti. Sara un arduo lavoro, in bocca al lupo mister.

