Calcio
Re Giorgio Corona, il bomber che fece innamorare un popolo in un solo anno
Nel calcio la riconoscenza sta diventando sempre più una merce rara. Si tende, spesso, a dimenticare quanto un giocatore abbia dato per una maglia, quanti sacrifici ci sono dietro a un’annata calcistica. Ma in questa melma di irriconoscenti, i tifosi della Juve Stabia si distinguono e in questi anni hanno sempre ricordato con gioia ed emozione praticamente tutti i calciatori che hanno indossato la gloriosa maglia gialloblu’. Anche solo per una stagione. E questo è il caso di Giorgio Corona da Palermo.
L’attaccante siciliano, seppur abbia giocato solo un anno a Castellammare e abbia calcato solo un anno il manto del Romeo Menti, ha lasciato un ricordo dolcissimo a tutti i tifosi della Juve Stabia. L’anno 2010-2011 sarà per sempre l’anno di Giorgio, Re di Stabia. In quella stagione, il bomber, ha segnato 13 in 31 partite, ma in particolare uno: quello della finale playoff di ritorno contro l’Atletico Roma. Grazie a quella rete, le Vespe, volarono nuovamente in Serie B dopo ben 60 anni. Quei circa 2000 tifosi non dimenticheranno mai quel contropiede al 43esimo minuto del secondo capitalizzato da Re Giorgio. Un gol che fece esplodere di gioia tutta la tifoseria gialloblu’.
Ma non solo quel gol e quella vittoria. Qualche settimana prima Giorgio Corona lasciò la sua firma anche nella finale di Coppa Italia di Lega Pro contro il Carpi. 3-1 all’andata, 1-0 al ritorno e la Juve Stabia in quel magico anno alzò al cielo ben due trofei. Nel segno del grande Giorgio Corona, un bomber incredibile. Un bomber che nel 2011 fece innamorare tutti. E’ proprio il caso di dirlo: un grande giocatore è capace di lasciare il segno anche in pochi mesi. Re Giorgio ci è riuscito senza dubbio.

