Politica
Fase 2, De Luca: «In Lombardia ancora casi positivi, in Campania no. Il nostro è modello efficiente. Riaprire per non chiudere più»
«A Milano in queste ore registriamo nuovi contagi, ogni 24 ore, da 500 a 700 casi. Una delle differenze che ci sono state tra Campania e Lombardia è rappresentata dal fatto che in Lombardia venti giorni fa avevano una mobilita’ del 42%,cioè la metà della popolazione era in giro. Credo che abbia avuto una ricaduta pesante sul contagio in Campania abbiamo stretto i freni, anticipato chiusure di due settimane, questo ci ha salvato ed oggi abbiamo condizioni di serenità per pensare di aprire attività economiche, ma per sempre». Lo ha detto il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso dell’appuntamento settimanale in diretta streaming sulla sua pagina Facebook. «La Campania – ha aggiunto De Luca – è entrata pienamente nella fase 2, quella della ripresa economica e dell’avvio verso la normalità. Ci siamo entrati seguendo il modello Campania, che è quello di essere efficaci nella sicurezza. Vogliamo fare per la ripresa economica quello che la Campania ha fatto per la sanità, dove siamo stati un modello nazionale. La Campania è diventata un modello di concretezza, operatività e rigore, vogliamo fare la stessa cosa: un modello Campania di efficacia e concretezza anche per quanto riguarda la ripresa economica». Per “Modello Campania” si «decisioni rapide, scelte chiare senza confusione, significa non perdere un minuto di tempo ma anche non fare demagogia. Modello Campania significa aprire tutto ma non dover richiudere subito dopo». Sulle riaperture. «Capita di ascoltare colleghi di altre regioni invocare l’apertura universale. Fanno demagogia, cercano di strumentalizzare la domanda di lavoro che c’è ed è drammatica senza decidere niente. Chi vuole aprire, apra domani mattina, lo faccia e se ne assuma la responsabilità ma facciamola finita con il chiacchiericcio. Il modello Campania significa che dobbiamo aprire tutto ma avendo l’obiettivo di non richiudere tutto la settimana dopo – spiega – Chi dice apriamo domani sta creando le condizioni per richiudere dopodomani, siamo per aprire per sempre e non a singhiozzo».

