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Il Cardinale Sepe a in città per la Giornata Regionale per la Custodia del Creato


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Castellammare di Stabia accoglie la Giornata Regionale per la custodia del Creato. L’evento, giunto alla sua quinta edizione e promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana, si svolgerà sabato 15 settembre nella città delle acque. La Giornata Regionale del Creato, in collaborazione con tante realtà diocesane e associative, prevede un ricco programma di incontri e testimonianze, alla presenza dei vescovi campani e del Cardinale Crescenzio Sepe. L’evento sarà caratterizzato da un’azione simbolo che vedrà il coinvolgimento di tutte le Diocesi della Campania, le quali porteranno con se una bottiglina d’acqua. Tale azione, si spera possa rappresentare un segno concreto dell’impegno nella custodia del creato e in particolare, di tutela delle bellezze della Campania. La giornata sarà suddivisa in quattro momenti. I primi due sono riservati ai delegati regionali e diocesani, la cittadinanza è inviata a partecipare per tutto il resto della giornata.
Di seguito il programma completo:
Ore 10:00 appuntamento in Piazza Giovanni XXIII, partenza per Monte Faito, seguirà visita guidata e pranzo;
Ore 15:30 visita guidata alle Villa di Stabia sulla collina di Varano in compagnia di una Guida Turistica accredita dalla Regione Campania;
Ore 17:00 convegno “Custodiamo la bellezza” presso la Chiesa del Gesù di Castellammare di Stabia. L’incontro verterà sulla relazione tra il lavoro e il territorio. Interverranno le aggregazioni laicali e le associazioni presenti: Lega Ambiente, Oratorio Centro Storico, Fondazione Fanelli, Fondazione Oiermo e Padre Giuseppe Guglielmi Professore della Pontificia Università Teologica dell’Italia meridionale.
In conclusione, veglia di preghiera alla Cattedrale della città presieduta da Crescenzio Sepe.
Italo Calvino scriveva: “D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che da a una tua domanda”. Quali sono le domande che poniamo al nostro territorio e quali le risposte otteniamo? La Giornata Regionale del Creato vuole essere un spunto di riflessione per i partecipanti, ma soprattutto una provocazione affinché i cittadini siano capaci di andare oltre le sterili lamentale. È importante riconoscere le bellezze della propria terra, custodirle e promuoverle. CLICCA MI PIACE ALLA PAGINA FACEBOOK PER RESTARE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DI CASTELLAMMARE


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Cultura e storia a Pimonte: in scena “Lo Scudo di Teia”. Evento il 4 e 5 settembre presso il Castrum Pini

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Pimonte

Lo spettacolo teatrale “Lo Scudo di Teia” è stato presentato in conferenza stampa presso la biblioteca del “Centro di Cultura e Storia Amalfitana” il 30 agosto. “Lo Scudo di Teia” è lo spettacolo teatrale che andrà in scena a Pimonte il 4 e 5 settembre 2021 presso il Castrum Pini. L’evento è nato da un’idea di Lucia Somma, presidente del Consiglio Comunale di Pimonte nonché delegata alla Cultura, che ha visto la luce grazie alla regia di Gabriele Saurio e ai testi scritti da Francesco Rivieccio. La splendida chiesa di Santa Maria di Pino farà da palcoscenico a due serate uniche, che sono state presentate ad Amalfi, presso la biblioteca del “Centro di Cultura e Storia Amalfitana”.

“Sono estremamente soddisfatta della proficua collaborazione istituzionale creata attorno a quest’evento – afferma Lucia Somma – Sono convinta che solo con una forte sinergia tra entri, oltre che tra i Comuni che un tempo formavano il Ducato di Amalfi è possibile rilanciare tutta l’area, soprattutto le splendide zone interne, ancora poco conosciute a livello nazionale ed internazionale. Il turismo è linfa vitale per i Monti Lattari così come per la Costiera amalfitana e lavorando assieme, con particolare attenzione alla Cultura, sarà possibile raggiungere gli obiettivi di crescita che ci siamo prefissati. Questo è solo il primo di una serie di eventi che segnano una nuova fase di rilancio per il nostro Comune. Voglio ringraziare personalmente, per la partecipazione e il contributo dato all’iniziativa, il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, il presidente del Parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Ioio, Domenico Camardo, archeologo del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, il sindaco di Pimonte, Michele Palummo, l’Assessore all’Istruzione e alle Politiche Sociali del Comune di Pimonte, Anna Ospizio, e il regista Gabriele Saurio”.

“Lo scudo di Teia” è il racconto di una singola battaglia, immaginata e vissuta dalla parte dei protagonisti, rintanati nei loro accampamenti; il racconto della debolezza degli eroi che l’hanno combattuta, il racconto d’una battaglia già persa, che approfondisce ed evidenzia molto più gli stati d’animo dei personaggi, piuttosto che le strategie” spiega il regista Gabriele Saurio. “I Monti Lattari e il fiume Sarno diventano così teatro di guerra, una guerra raccontata nel testo non solo dai suoi protagonisti diretti, ma anche da un coro formato da sole donne composto da madri, mogli e figlie, metafora di chi non combatte, di chi sopravvive e di chi aspetta invano, ma che ha l’obbligo di raccontare per ricordare e tramandare. Una pagina di storia, una pagina dell’Italia e del nostro popolo scritta all’ombra di quei monti che ancora oggi la custodiscono” conclude il regista.

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