Seguici sui Social

Cronaca

Castellammare. Sosta vietata in piazza, multata anche l’auto del vice sindaco

Pubblicato

il

(Ersilia Coppola). Castellammare di Stabia. Verbale di accertamento di violazione del Codice della Strada per l’auto in uso al vice sindaco di Castellammare di Stabia Lello Radice nonché assessore alla Cultura e Spettacolo con deleghe ai Beni e Attività culturali; Biblioteca; Turismo; Marketing del territorio; Sport; Associazionismo; Archivio e Sito WEB; Eventi. Gli agenti di polizia municipale hanno multato nella mattinata odierna il mezzo che sostava ai piedi municipio negli stalli riservati alle auto della Polizia Municipale e forze dell’ordine. Ora è da comprendere se l’esponente della giunta Cimmino pagherà la multa o dimostrerà che la sosta era dovuta al ruolo che svolge a Palazzo Farnese, circostanza che potrebbe forse far cancellare la sanzione. Non solo Radice, nella mattinata odierna sono state multate anche altre autovetture in piazza. Eppure consiglieri comunali e membri di giunta hanno l’agevolazione di parcheggiare in qualsiasi settore della città (riservato ai residenti o strisce blu) apponendo apposito tagliando identificativo. Chissà forse non avrà trovato posto… CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

Leggi anche

Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli – N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)

NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica.