Castellammare di Stabia. Tutto pronto per la festa del patrocinio di San Catello, come di consueto la seconda domenica di maggio, si celebra il patrono della città di Castellammare di Stabia. L’appuntamento per la processione è previsto per le 18.30 in Concattedrale. Il corteo religioso attraverserà via Sarnelli, piazza Principe Umberto, via Santa Maria dell’Orto, via Catello Fusco, via Roma, piazza Spartaco, via Rispoli, corso Vittorio Emanuele e poi nuovamente piazza Principe Umberto, per poi percorrere via Mazzini e rientrare in Concattedrale, dove l’arcivescovo Mons. Francesco Alfano presiederà la solenne celebrazione con la partecipazione dei parroci e dei sacerdoti della città.
LA STORIA. La storia di San Catello, amante dei forestieri, non è molto chiara e per certi versi è anche avvolta nel mistero. La vita del patrono di Stabiae fu scritta per la prima volta dall’Anonimo sorrentino in un manoscritto risalente alla fine del
IX secolo. L’intento dello scrittore era però raccontare la storia di Sant’Antonino Abate di Sorrento ma la storia di quest’ultimo è tangente con Catello di Stabia e quindi è stato necessario oltre che naturale rilasciare anche tracce descrittive del patrono stabiese. Catello è stato Vescovo di Castellammare di Stabia, visse all’epoca dell’invasione longobarda, tra il VI e i VII secolo. Quelli erano tempi duri. Catello
accoglieva quanti erano in fuga dai territori depredati, tra questi vi era anche Antonino che aveva perso il suo monastero a causa delle incursioni delle popolazioni germaniche. Ed è per questo motivo che viene definito “
amante dei forestieri”. Insieme al monaco Antonino si ritirò sul Faito e questo gli costò anche un periodo di “esilio” a Roma prima della reintegrazione in Diocesi da papa Gregorio I. Si narra che i due sul Faito abbiano ricevuto la visione di San Michele Arcangelo e in loro onore costruirono una chiesa. Il corpo del santo non è stato mai ritrovato, le sue presunte reliquie sono conservate nella Concattedrale di
Castellammare.
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